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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità appuntamenti più importanti nel mese di Ottobre

Prossimi appuntamenti di ottobre per capire come potrebbe cambiare la riforma pensioni in Italia: gli eventuali interventi del governo Renzi




Presentazione nuova Legge di Stabilità, discussione su riforma del Lavoro e ripresa della discussione in Parlamento della riforma della Pubblica Amministrazione: si preannuncia come un mese decisamente impegnativo, quello di ottobre, per il governo Renzi chiamato a dare risposte soprattutto su due questioni cruciali: pensioni e lavoro. Mentre, infatti, il dibattito su art.18 ‘sì o no’ sta creando non poche spaccature tra forze politiche e soprattutto con il mondo dei sindacati, anche la riforma delle pensioni sta creando discussioni, da parte di chi chiede modifiche più flessibili e di chi chiede una minore tassazione, sempre più pesante, sulle pensioni stesse.

Dopo l’approvazione dell’ultima salvaguardia per gli esodati, il ministro Poletti ha ribadito l’impegno ad inserire nella prossima Legge di Stabilità possibilità di uscita anticipata ma si potrebbero prevedere anche altri interventi considerando la possibilità di nuove risorse derivanti dallo spostamento del pareggio di bilancio al 2017, nonché annunciate dal premier Renzi. Si tratta di una cifra del valore di un miliardo e mezzo di euro da impiegare per cambiamenti al sistema pensionistico o al welfare.

Probabilmente si penserà di usarli per un aumento delle pensioni più basse o un bonus che ricalchi magari il meccanismo degli 80 euro in busta paga per i dipendenti pubblici, interventi che sosterrebbero anche la ripresa dei consumi, rimettendo in moto l’economia. I pensionati, infatti, molti dei quali vivono con meno di mille euro al mese, con un aumento mensile, avrebbero più possibilità di spesa, il che significa tornare pian piano ad investire nei consumi e darne nuovo slancio.

Ma la richiesta di novità per una riforma pensioni Renzi va anche nella direzione di una minore tassazione sulle pensioni, che tra imposte e addizionali comunali, sono risultati i più salassati d’Europa. Perché, dunque, non pensare a rendere più sostenibile ed equo il nostro sistema previdenziale cercando di adattarlo, magari, a quello dei Paesi come Norvegia e Svezia che sono risultati i migliori per gli ultasessantenni?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il