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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: vi sono interventi realmente fattibili per esperti e studiosi. Ecco quali

Necessità di cambiamento per il sistema previdenziale italiano e necessità di rivedere i sistemi di occupazione: come intervenire sulle pensioni?




Che il sistema previdenziale italiano abbia bisogno di essere cambiato è cosa ormai ben nota, modificare i requisiti pensionistici imposti dalla riforma pensioni Fornero è diventata una delle priorità del governo Renzi e a confermare questa necessità di cambiamento non solo il Fondo Monetario Internazionale, non solo l'Ilo: dalla 70esima edizione del congresso annuale dell’International Institute of Public Finance tenutosi in Svizzera, evento ritenuto dagli esperti il più importante congresso per la finanza pubblica, è emerso, come detto da Chiara Canta ricercatrice in Health Economics alla Scuola norvegese di economia, come sia importante e decisivo, per mantenere alta la qualità della vita in un Paese, “ripensare ai nostri sistemi pensionistici. Non si tratta solamente di rivedere l’età pensionabile e il livello delle pensioni, ma anche di progettare sistemi che distribuiscano in maniera efficiente e equa i rischi legati agli andamenti dei mercati finanziari (si pensi ai rischi cui sono esposti i fondi pensione)”.

Durante lo stesso congresso, Fabrizio Mazzonna, ricercatore in economia sanitaria all’università della Svizzera italiana, ha precisato che “I problemi derivanti dal cambiamento demografico sono stati e sono al centro non solo della ricerca economica ma anche dell’agenda politica europea. Basti pensare alle tante riforme delle pensioni messe in atto in Europa, e in Italia in particolare, con l’obiettivo di generare un sistema che sia finanziariamente stabile. La vera novità emersa dalla discussione è che il tema della sostenibilità del sistema pensionistico (e del welfare pubblico in generale) non può prescindere dalla crescita economica e dall’occupazione. Una volta corrette le storture dei sistemi pensionistici precedenti, il passo successivo è avere un sistema economico che favorisca l’occupazione e la crescita economica”.

“Non esiste, infatti, una riforma del sistema pensionistico che possa dirsi finanziariamente sostenibile se non ci sono crescita economica e occupazione. Ciò significa spostare l’attenzione sulle più giovani generazioni. Maggiore è la loro partecipazione al lavoro, maggiore è il numero di contributori. Maggiore sarà la crescita economica”. Ed è proprio da questi punti che l’Italia deve ripartire. Del resto, occupazione e pensioni sono il punto debole del nostro Paese, oggi, in un momento di piena crisi.

Bisognerebbe rivedere le pensioni calcolate con calcolo retributivo, ricalcolarle nell’ottica contributiva attuale, e pensare, come già annunciato, ad un contributo di solidarietà sulle ‘vecchie’ pensioni retributive, per rendere il sistema previdenziale più giusto ed equo, insieme a piani di uscita anticipata, per alcune categorie di lavoratori, necessari.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il