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Tasi, Imu, Tari: pagamento istruzioni con nuove modalità F24 e bollettino postale. E come funziona calcolo e regole

Modalità di calcolo e pagamento prima rata Tasi di ottobre: si seguono le stesse regole dell’acconto di giugno ma novità per pagamento con F24




Si paga il 16 ottobre l’acconto Tasi in tutti quei Comuni che no  hanno deliberato le nuove aliquote lo scorso maggio, comunicando le novità solo lo scorso 18 settembre. L’acconto Tasi di ottobre, come quello versato a giugno, si calcola con le stesse regole Imu, partendo dalla rendita catastale, da rivalutare del 5%, moltiplicare il risultato per il coefficiente dell’immobile considerato e quindi applicarvi le singole aliquote comunali e, se previste, le detrazioni per le abitazioni principali.

Anche per questa prima rata di ottobre si può pagare con modello F24 e bollettini postali, questi ultimi disponibili in tutti gli uffici postali, già precompilati in alcune parti. Per esempio, riportano il numero di conto corrente 1017381649 e sono intestati a Pagamento Tasi. Bisogna poi completare la compilazione del bollettino, compilando lo spazio ‘codice catastale’, inserendo il codice del Comune in cui si trova l’immobile e il codice fiscale e i dati anagrafici del proprietario dell’immobile.

Poi, bisogna barrare la casella ‘acc’ (che sta per acconto); compilare il campo ‘numero di immobili’ dove si riporta il numero degli immobili (della stessa tipologia) per cui si paga; l’anno di riferimento 2014; e gli importi in corrispondenza del rigo della tipologia di immobile per cui si paga. Si paga anche con modello F24, dove devono essere inseriti i dati anagrafici, bisogna compilare la sezione ‘Imu e altri tributi locali’, e barrare, anche sull’F24, la casella ‘acc’, riportare il numero degli immobili il codice tributo di ogni immobile 3958 per abitazione principale e relative pertinenze; 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale; 3960 per aree fabbricabili; 3961 per altri fabbricati; l’anno di riferimento è il 2014.

Per il pagamento con modello F24 ad ottobre c’è però una novità: per pagamenti di importo pari o superiore ai mille euro, si deve obbligatoriamente utilizzare il modello di pagamento F24 online, il che significa che il versamento deve avvenire attraverso uno dei canali telematici della propria banca, delle Poste, o disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per importi inferiori ai mille euro si potrà usare comunque l’F24 cartaceo, mentre non ci sono limiti e problemi per il pagamento con bollettini postali. Si possono pagare con questa modalità somme sia inferiori che superiori ai mille euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il