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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: INPS, nuovi sistemi per calcolo contributi, età e requisiti

Sistemi di uscita ed età pensionabile con riforma pensioni Fornero: come sale con adeguamento aspettativa di vita Istat




L’avvento della riforma pensioni Fornero ha innalzato l’età pensionabile per tutti ed esteso il sistema contributivo per tutti, mentre si chiedono possibilità di uscita anticipata ed anche ricalcolo contributivo delle pensioni retributive. Il metodo contributivo prevede una pensione calcolata esclusivamente sui contributi versati dal lavoratore durante la sua vita lavorativa, il che significa che più tardi si va in pensione, tanto più sarà alto l’assegno pensionistico finale e aumenta anche la rendita previdenziale.

Con la riforma pensioni Fornero e l’innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione, la pensione anticipata, cioè il trattamento pensionistico indipendente dall'età anagrafica, può essere conseguita con 41 anni 6 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini, ma, per chi decidesse di andare in pensione prima dei 62 anni, sono previste penalizzazioni con tagli dell'1% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni, che salgono al 2% per ogni ulteriore anno rispetto ai 60 anni.

Si può accedere, inoltre, alla pensione di vecchiaia con 66 anni di età e 3 mesi e venti anni di contributi ma si tratta di un requisiti anagrafico che negli anni, per effetto della riforma pensioni Fornero, salirà, considerando l’adeguamento alla speranza di vita stimata dall’Istat. Si sale, infatti, a 66 anni e sette mesi nel 2018; a 66 anni e 11 mesi dal 2019; e ogni due anni, l’età pensionabile si alzerà di due, tre mesi, arrivando nel 2021 a 67 anni 2 mesi; nel 2023 a 67 anni e 5 mesi; nel 2025 a 67 anni e 8 mesi, e così via.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il