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Tasi, Imu, Tari: calcolo, chi deve pagare, quando e come prima casa, seconda casa, affitto, box, cantina, terreni, pertinenze

Chiarimenti su tasse casa Tasi, Imu e Tari: cosa sono, chi le paga, come e quando. Informazioni necessarie per prossimi versamenti ottobre e dicembre




Tasi, Imu e Tari: sono le tre tasse che quest’anno compongono la nuova Iuc, Imposta Unica Comunale, e che destano ancora dubbi e perplessità nei cittadini, molti dei quali non riescono a raccapezzarsi tra definizioni e pagamenti. Se, infatti, l’Imu è ormai tassa ben nota da tutti i contribuenti, soprattutto proprietari di immobili, la Tasi e la Tari ancora risultano ai più delle ‘illustre sconosciute’. Cerchiamo allora di chiarire di cosa si tratta, partendo dalla Tari, decisamente più semplice da spiegare, giacchè si tratta semplicemente della nuova denominazione della vecchia Tares, la tassa sui rifiuti.

La nuova Tari sarà pagata da tutti, proprietari e inquilini di ogni tipo di immobile suscettibile di produzione di rifiuti, calcolata sulla base dei metri quadrati e non più sui vani, e saranno inviati nelle case dei contribuenti da ogni Comune bollettini precompilati che dovranno essere solo pagati.

Passando invece alla Tasi, chiariamo innanzitutto che si tratta della nuova tassa, che ha esordito quest’anno, sui cosiddetti servizi indivisibili che ogni Comune deve garantire, dalla pulizia delle strade, a manutenzione di illuminazione pubblica, parchi e verde pubblico. Anche la Tasi, così come la Tari e a differenza dell’Imu, deve essere pagata da proprietari e inquilini, mentre l’Imu, come si sa, non viene pagata né su prime case né da chi vive in affitto.

La Tasi, come l’Imu, si paga in due rate: acconto e saldo. L’acconto era fissato il 16 giugno ma ad alcuni Comuni è stata concessa una proroga e il nuovo pagamento della prima rata è fissato tra dieci giorni, il 16 ottobre. Pagano, tra gli altri Comuni, questo mese anche  Milano, Bari, Roma, Palermo, Firenze, Verona, Campobasso, Trieste,  Taranto, Brindisi, L’Aquila, Como, Pavia, Perugia, Padova, Catania, Cesena, Agrigento, Grosseto, Foggia, Potenza. E la seconda rata, il saldo, è fissato, come per l’Imu, il prossimo 16 dicembre. Il calcolo della Tasi segue le stesse modalità dell’Imu, partendo dalla rendita catastale e con le nuove aliquote comunali e le detrazioni, e si può anche eseguire semplicemente online.

La Tasi, precisiamo, si paga su tutti gli immobili: non solo seconde case, ville, terreni, uffici, negozi, capannoni, aziende e immobili commerciali in genere, ma anche sulle abitazioni principali e pertinenze. E pagano, come accennato, proprietari e inquilini fra cui sarà ripartito l’importo della Tasi. A stabilire tale divisione sempre i Comuni che però agli affittuari potranno fa pagare una quota della tassa compresa tra il 10 e il 30% della cifra complessiva.

Per pagare, stesse modalità di pagamento dell’acconto a giugno: con bollettini postali e tramite modello F24. In quest’ultimo caso, è bene però precisare che il primo ottobre è entrata in vigore una nuova normativa secondo cui per cifre pari o superiori ai mille euro, per qualsiasi tributo o imposta per cui si scelga il modello F24,  si dovrà usare esclusivamente l’F24 online servendosi, dunque, dei sistemi teleatici di banche, Poste, o sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il