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Tasi Milano, Firenze, Palermo, Catania e tutte le altre città: regolamento, calcolo, esempi, istruzioni

Milano, Firenze, Palermo e Catania, fra i grandi Comuni in cui si paga l’acconto Tasi il prossimo 16 ottobre: come pagare ed effettuare calcolo della nuova tassa




Milano, Firenze, Palermo e Catania, fra i grandi Comuni in cui si paga l’acconto Tasi il prossimo 16 ottobre. Mancano dunque pochi giorni al versamento e i cittadini di queste città si stanno affrettando al calcolo della nuova tassa sulla casa. Passiamo pertanto e vedere cosa hanno definito le delibere di questi Comuni. A Milano, le aliquote Tasi di pagamento sono state stabilite al 2,5 per mille sulle prime case e all’11,4 per mille su seconde case e tutti gli immobili commerciali, da negozi, a uffici, capannoni, aziende e terreni.

L’aliquota al 2,5 per mille è applicata anche per le case coniugali e relative pertinenze a seguito assegnazione giudice, stabilita invece un’aliquota dello 0,8 per mille per gli immobili delle categorie A1, A8, A9, C2, C6, C7 se pertinenziali., mentre, per quanto riguarda gli inquilini. Deliberata anche una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro;  di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01  a 400 euro, a condizione che il reddito complessivo del soggetto passivo, come determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche non sia superiore a 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro, perchè il reddito non sia superiore ai 21mila euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da  450,01 a 500 euro, sempre con reddito inferiore ai 21mila euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

Alle detrazioni sopra riportate, per coloro che hanno un reddito inferiore ai 21mila euro, andranno considerate le detrazioni aggiuntive di 20 euro per ogni figlio residente abitualmente nell’abitazione principale che abbia meno di 26 anni. Per quanto riguarda il pagamento che spetta agli inquilini, a Milano gli affittuari pagano il 10% dell’importo totale Tasi.

A Firenze, invece, la Tasi 2014 si paga solo sulle prime case con aliquota dello 0,33% e nel capoluogo toscano sono state deliberate sei fasce di detrazioni e si va dalle detrazioni di 170 euro per chi ha una rendita catastale più bassa, ai 30 euro di detrazione per la quinta fascia (1.000-1.200 euro); e detrazioni di 25 euro per i figli conviventi inferiori ai 26 anni che risiedono stabilmente nella prima abitazione.

A Palermo, aliquota al 2,89 per mille su prime case con detrazioni per rendite catastali fino a 100 euro e 20 euro di sgravi per figli minorenni, anziani sopra i 70 anni e figli disabili.; a Catania l’aliquota sulle prime abitazioni è stata deliberata al 3,3 per mille con detrazioni definite sulla base della rendita catastale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il