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Tasi, Imu, Tari: calcolo, F24, bollettini postali online conteggio, compilazione e stampa. I migliori contatori e simulatori

Ci sono ancora 10 giorni di tempo per pagare la prima rata della Tasi nei comuni che hanno fissato solo da poco aliquote e detrazioni. La scadenza è per il 16 ottobre.




C'è tempo fino al 16 ottobre 2014 per pagare la prima rata della Tasi nei comuni che hanno già deliberato aliquote e detrazioni e che non hanno partecipato alla prima fase di giugno. Fra questi ci sono Milano (aliquota allo 0,25%), Cesena (0,33%), Avellino (0,25%), Roma (0,25%), Foggia (0,33%), Campobasso (0,25%), Reggio Calabria(0,2%), Pavia (0,33%), Ascoli Piceno (0,25%), Padova (0,26%), Bari (0,33%), Trieste (0,33%), Brescia (0,25%), Catania (0,33%), Taranto (0,2%), Palermo (0,28%), Prato (0,33%), Pescara (0,25%). La somma da pagare è pari al 50% della quota complessiva: il saldo è previsto entro il 16 dicembre 2014.

Quasi tutti i siti ufficiali delle amministrazioni comunali coinvolte hanno pubblicato un simulatore online per conoscere la somma da versare: rappresentano il punto di riferimento per effettuare i calcoli sulla base del luogo in cui ricade l'immobile.

Il web, tuttavia, offre tante opportunità di calcolo, da sfruttare per una comparazione dei risultati. Anche noi abbiamo sviluppato un software gratuito, raggiungibile in questa pagina, che permette anche di visualizzare e stampare il modello F24. Altre soluzioni sono presenti nei siti del Sole 24 Ore e amministrazionicomunali.it.

Chi è soggetto alla Tasi? Tutti gli immobili, abitazioni principali comprese. Una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino. La base imponibile si calcola come nel caso dell'Imu. L'aliquota base è all'1 per mille, ma i Comuni possono ridurla fino all'azzeramento o differenziarla con ampia discrezionalità. E ancora, 2,5 per mille è l'aliquota massima per il 2014, ma i Comuni possono aggiungere uno 0,8 per mille e arrivare sino al 3,3 per mille a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per categorie sociali deboli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il