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Tasi, Imu, Tari: calcolo prima casa e seconda casa. Regole, esempi e casi particolari, comodato uso, affitto parziale, divorziati

Ci sono tanti casi particolari da tener presente in sede di calcolo e di versamento della Tasi 2014. Punto di riferimento sono le delibere comunali.




La Tasi 2014 è stato istituita per finanziare specifiche attività dei comuni come pubblica sicurezza e vigilanza locale, illuminazione pubblica, anagrafe e servizi cimiteriali, manutenzione del verde pubblico, manutenzione stradale, tutela edifici ed aree comunali, trasporto pubblico. Al pagamento è tenuto chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, esclusi le aree fabbricabili e i terreni agricoli.
Per il calcolo della prima casa, seconda casa, abitazione principale o casa in affitto (con la divisione tra inquilini e proprietari), terreni agricoli e non e tutti gli altri tipi di immobili vi rimandiamo a questo nostro articolo con tutti gli esempi e le spiegazioni oltre che i conteggi e come procedere alla compilazione dello F24 o bollettino postale per il pagamento.
Vi ricordiamo anche l'esistenza di calcolatori e software gratuiti sia per il calcolo che la compilazione dello F24 per il pagamento. Vi consigliamo, ad esempio, questo simulatore.

Vi sono, però, anche diversi casi particolari. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria. 

Ad esempio, nel caso di locazione finanziaria, la Tasi spetta al locatario; di multiproprietà ai singoli possessori sulla base delle quote possedute, che devono essere raccolte dall'amministratore; di immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnati ai soci, nulla è dovuto da quest'ultimi; di casa coniugale in linea di massima il coniuge assegnatario.

Spetta al possessore nel caso di immobile occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale in detenzione temporanea per un periodo di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Nelle situazioni di comodato occorre far riferimento alle singole delibere comunali.

Come si calcolano le sanzioni per chi paga in ritardo? Se il versamento viene effettuato entro il quattordicesimo giorno dalla data di scadenza del termine ordinario di versamento, la sanzione è pari allo 0,2% giornaliero per ogni giorno di ritardo. Se viene effettuato dal quindicesimo giorno ed entro il trentesimo giorno dalla data di scadenza del termine ordinario di versamento, la sanzione è pari al 3%. Se viene effettuato oltre il trentesimo giorno dalla normale scadenza del termine ordinario di versamento, la sanzione è pari al 3,75%. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso legale pari all'1,0% annuo rapportato al numero di giorni di ritardo del pagamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il