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Tasi, Imu, Tari: chi paga, quando, aliquote e detrazioni e calcolo differenti sui diversi immobili

Come districarsi con i pagamenti delle nuove tasse sulla casa Tasi, Tari e vecchia Imu: cosa riguardano le singole imposte e come pagare




Costituiscono la nuova Iuc (imposta unica comunale) le imposte sulla casa Imu, Tasi sui servizi indivisibili comunali, e Tari sui rifiuti. Ad eccezione della nuova Imu, che ormai tutti conoscono, la Tasi e la Tari devono essere pagate da tutti, proprietari e inquilini di prime case e seconde case e di tutti gli immobili commerciali, da uffici, a negozi, capannoni, terreni, aziende. Se per la Tari, che sostituisce la vecchia Tares, i Comuni invieranno ai propri contribuenti i bollettini precompilati che basterà pagare,per Tasi e Imu non arriverà alcun bollettino ma bisognerà effettuare il calcolo in base alle aliquote deliberate da ogni singolo Comune.  

Il calcolo di Imu e Tasi si calcola in entrambe casi sulla base della rendita catastale, rivalutata del 5%, moltiplicato il risultato per il coefficiente dell’immobile, e al cui risultato andranno applicate le aliquote comunali e sottratte, se previste, le detrazioni. Il calcolo Tasi e Imu può essere effettuato anche con simulatori online che permettono in pochi secondi di sapere quanto pagare su prime case e seconde case, così come su altri immobili, e pagare direttamente online con modello F24.

Per il pagamento con modello F24, bisogna conoscere i codici tributi relativi ad ogni immobile e che sono istituiti sia per Imu che per Tasi, che sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati per la Tasi, mentre per l’Imu sono 3912 su abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale del Comune, 3914 per i terreni del Comune, 3915 per i terreni dello Stato, 3916 per le aree fabbricabili del Comune, 3917 per le aree fabbricabili dello Stato, 3918 per gli altri fabbricati del Comune, 3919 per gli altri fabbricati dello Stato.

I codici tributo si riportano nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Si procede poi alla compilazione dello spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, che si trova nella tabella pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, del campo Numero immobili, dove indicare il numero degli immobili, barrare la casella ‘Acc’ (acconto), e spazio ‘Anno di riferimento’ in cui riportare l’anno di imposta del pagamento.

Per il pagamento di ottobre con modello F24 bisogna considerare che per cifre pari o inferiori ai mille euro si potrà utilizzare esclusivamente l’F24 online, pagamento attraverso il canali tematici dell’Agenzia delle Entrate, delle Poste o della propria banca. Per pagamenti di cifre inferiori si continuerà ad usare tranquillamente il modello cartaceo mentre con bollettino postale non ci saranno tetti e limiti di pagamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il