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Tasi: pagamento e calcolo. Come fare F24 e bollettino postale. Compilazione, esempi, istruzioni

Cos’è la Tasi, chi la paga, quando, quanto e come: tutto ciò che bisogna sapere per il pagamento del prossimo 16 ottobre




Trieste, Agrigento, Avellino, Taranto, Bari, Cagliari, Campobasso, Lecce, Foggia, Catania, Catanzaro, Como, Perugia, Palermo, Padova, Milano, Trieste, Potenza, Firenze, Roma, Monza, Messina, L’Aquila, Cesena: questi alcuni Comuni che il 16 ottobre pagano la prima rata Tasi 2014, tassa sui servizi indivisibili comunali che ha debuttato quest’anno, e per cui ogni singolo Comune ha definito le nuove aliquote di pagamento. Pagano il 16 ottobre i cittadini che non hanno pagato l’acconto a giugno scorso e dove le nuove aliquote sono state deliberate lo scorso 18 settembre. Per la Tasi i Comuni hanno facoltà di decisione di aliquote, detrazioni, esenzioni, e percentuali di pagamento che spettano agli inquilini.

La particolarità della Tasi, infatti, è che, a differenza, dell’Imu viene pagata da proprietari e inquilini e si paga su tutti gli immobili, compre prime case e pertinenze che sono escluse dal pagamento Imu. Nel caso degli inquilini, però, pagano solo coloro che hanno contratti superiori ai sei mesi, per cui nessun pagamento per chi ha affitti brevi, e pagano solo una quota compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare. E’ importante precisare che nel caso in cui l’inquilino non dovesse pagare, non sarà il proletario a risponderne.

Pagano la Tasi anche gli inquilini di abitazioni degli ex Iacp; pagano, in base alla possessione delle quote, tutti i comproprietari di un dato immobile; si paga la Tasi anche sugli immobili di anziani e disabili che sono ricoverati in case di cura con aliquote fissate per tali casi dai Comuni; mentre in caso di case coniugali assegnate da un giudice ad uno o all’altro coniuge dopo separazioni o scioglimento di matrimonio, paga la Tasi, per intero, esclusivamente il coniuge cui viene assegnata la casa.

Per quanto riguarda le aliquote da stabilire, sulle prime case possono oscillare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille se alzate dello 0,8 per mille di margine previsto; mentre su seconde case e immobili commerciali, uffici, negozi, capannoni, aziende, terreni, può essere elevata dal 10,6 per mille all’11,4 per mille se applicato l’aumento dello 0,8 per mille. Una volta effettuato il calcolo Tasi, eseguibile anche con calcolatori online, si potrà procedere al pagamento o con bollettino postale, che si può semplicemente trovare in qualsiasi ufficio postale, e che può essere utilizzato per il pagamento di qualsiasi cifra; o con modello F24.

In tal caso, se si deve pagare un importo pari o superiore ai mille euro, bisognerà utilizzare esclusivamente il modello F24 online con versamenti attraverso canali telematici della propria banca, delle Poste, o dei servizi dell’Agenzia delle Entrate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il