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Indulto e Amnistia: detenzione e certezza delle pena. Renzi e nuove dichiarazioni molto pesanti

Il premier Renzi ancora fortemente contrario alle misure di indulto e amnistia: “I criminali colpevoli devono pagare fino alla fine”




Da sempre contrario alle misure di indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario in Italia, mentre continua l’esame dei quattro ddl per il testo unificato sulle misure di clemenza, il premier Renzi, a Quinta Colonna, si è così espresso su situazioni carceri e amnistia e indulto: “I criminali colpevoli devono pagare fino alla fine. Chi commette un reato e viene condannato deve restare dentro. Se guardo le statistiche vedo che la situazione è un pò meglio del passato, ma chi subisce le conseguenze non si preoccupa delle statistiche. Noi dobbiamo far sì che quelli che becchiamo quando vengono condannati poi restano dentro”.

E ha aggiunto: “Quando un cittadino vede ripassare per la stessa strada anche uno scippatore l'impressione è che poi non ci sia più certezza del diritto. La giustizia deve garantire che chi è colpevole paga fino alla fine”. Ma la sua posizione, ferma e dura, si scontra, da sempre, con quella del presidente della Repiubblica, Giorgio Napolitano, che invece auspica da sempre l’approvazione delle misure di clemenza per cercare di uscire da una situazione, come quella drammatica che si registra nelle nostre strutture penitenziarie, di difficile risoluzione.

E gli interventi ‘palliativi’ del decreto svuota carceri lo dimostrano: nonostante, infatti, l’approvazione delle misure compensative previste dal decreto carceri, la situazione di vita nelle nostre carceri restano comunque tragiche e il numero dei detenuti, seppur diminuito, come ha detto il ministro della Giustizia Orlando, continua comunque a rimanere altissimo, superiore ai carcerati che le carceri potrebbero ospitare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il