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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi realizzabile con interventi importanti senza nessun costo e con risparmi

Possibili interventi riforma pensioni in prossima Legge di Stabilità? Novità in vista con ipotesi di modifiche a costo zero. Soluzioni anche per i Quota 96 della scuola?




C’è chi auspica che la prossima Legge di Stabilità preveda quegli interventi sulla riforma pensioni attuale che finora sono stati proposti, studiati, approvati, da cui si sono prese le distanze per mancanza di risorse finanziarie, ma che in realtà possono tranquillamente essere messi in atto perché a costo zero. Le idee proposte, infatti, tutte, prevedono penalizzazioni a fronte della scelta di uscita anticipata dal lavoro. E ciò significa che decidere di andare in pensione prima comporterà ai lavoratori la perdita di ‘qualcosa’ in modo da non prevedere risorse aggiuntive da utilizzare.

E proprio questo sistema di penalizzazioni, previste in ogni ipotesi di intervento proposta, dal prestito pensionistico, all’uscita a 62 anni di età e con 35 anni di contributi, alla possibilità di estendere il sistema contributivo per tutti, uomini e donne, sta portando, in queste ore, il governo a pensare di attuare modifiche alle pensioni, pur se, secondo le novità e le ultime notizie, le nuove risorse disponibili, quelle derivanti cioè dal nuovo Def e dallo spostamento del pareggio di bilancio al 2017, dovessero essere utilizzate per altri interventi.

Si tratta di quasi due miliardi di euro, derivanti dal Def, ed altri soldi che potrebbero essere impiegati per ammortizzatori sociali e welfare, ma anche nella previdenza, per permettere, magari, dopo l'approvazione di qualche giorno fa della sesta salvaguardia per nuovi esodati, di mandare finalmente in pensione quei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e impiegati Ata, appartenenti alla cosiddetta Quota 96, persone che avrebbero già maturato i requisiti di accesso alla pensione, ben più di due anni fa, ma che sono ancora a lavoro, per un errore della riforma pensioni Fornero, e per cui il governo rimanda da tempo soluzioni per una mancanza delle risorse finanziarie necessarie per il loro congedo, risorse che però ora sarebbero state reperite.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il