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Tasi: chi paga e chi è no, detrazioni ed esenzioni. Calcolo

Come funziona la Tasi 2014? Chiarimenti in vista del pagamento della prima rata del prossimo 16 ottobre. Come fare calcolo





Mancano solo pochi giorni al pagamento della prima rata Tasi nei Comuni che non hanno versato l'acconto lo scorso giugno ma sono ancora molti i dubbi in merito da parte dei cittadini. Dubbi che cercheremo di chiarire. Innanzitutto chiariamo che la nuova tassa si paga per finanziarie le spese dei Comuni per i cosiddetti servizi cosiddetti indivisibili, come la manutenzione delle strade e del verde pubblico, la sicurezza, l’anagrafe, ecc. Devono pagare sia il proprietario che eventuali inquilini dell’immobile, secondo aliquote e quote che ogni Comune definisce in autonomia.

Ogni singolo Comune, infatti, stabilisce le proprie aliquote, le proprie detrazioni, modulate sulla base del valore della rendita catastale o dell’Isee familiare, eventuali esenzioni, nonché le percentuali di pagamento che spettano agli inquilini. E’ bene precisare che il pagamento per gli inquilini non è obbligatorio, sono sempre i Comuni che stabiliscono se deve essere pagata anche dagli affittuari la tassa. A Napoli, per esempio, il Comune ha deliberato che chi vive in affitto non pagherà nulla.

Per quanto riguarda le aliquote, quella su prime case e pertinenze può salire dal 2,5 per mille fino ad un massimo del 3,3 per mille se rialzata dallo 0,8 per mille previsto; mentre su seconde case e tutti gli altri immobili commerciali non si può superare l’aliquota massima dell’11,4 per mille.  Calcolare la Tasi è come calcolare l’Imu: si parte dalla rendita catastale, si rivaluta del 5%, vi si moltiplica il risultato per il coefficiente dell’immobile e si applicano poi le aliquote comunali, sottraendo eventuali detrazioni.

Ciò vuol dire, per esempio, che dovrebbe pagare meno chi ha una bassa rendita catastale per via delle detrazioni previste. Per conoscere nel dettaglio le detrazioni previste da ogni singolo Comune nonché esenzioni dal pagamento in casi particolari, è bene consultare le delibere del proprio Comune che possono essere viste sul sito del Mef.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il