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Tasi prima casa, affitto inquilini e proprietari, seconda casa: calcolo e pagamento F24 o bollettino postale.Come funziona, esempi

Il pagamento della Tasi 2014 va ripartito tra proprietari e inquilini: in che misura pagano gli inquilini, come e quanto. Chiarimenti




Sta creando un po’ di confusione il pagamento della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili comunali che ha esordito quest’anno insieme all’Imu, ma che a differenza di quest’ultima deve essere pagata sia da proprietari che da inquilini. Il presupposto di pagamento della Tasi è infatti detenere o occupare a qualsiasi titolo immobili in un dato Comune, per cui bisognerà pagare per il finanziamento di servizi offerti appunto dal Comune come manutenzione verde pubblico e illuminazione o pulizia delle strade.

E se c’è chi si chiede come devono pagare gli inquilini e quanto, ecco arrivare la risposta. Una volta calcolato l’importo Tasi da versare, le cui modalità sono le stesse che si seguono per il calcolo Imu, l’importo risultate dovrà essere ripartito tra proprietari e inquilini, ma questi ultimi pagano esclusivamente una quota compresa tra il 10 e il 30% della cifra complessiva. La restante parte tocca ai proprietari.

Non sarà responsabile il proprietario del mancato pagamento da parte dell’inquilino e, consultando le delibere comunali, si può notare come non si paghi la Tasi se la cifra sia inferiore ai 12 euro. Gli inquilini, inoltre, pagano solo se hanno contratti d’affitto superiori ai sei mesi. Ciò significa che chi affitta una casa, o qualsiasi altro immobile, per brevi periodi, per esempio per vacanze, non sarà tenuto al pagamento della Tasi.

Precisiamo che nel caso l'immobile sia occupato e utilizzato sia dal possessore che da altri soggetti come conviventi, badanti, figli non comproprietari, la Tasi deve essere pagata esclusivamente dal possessore del fabbricato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il