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Blocco stipendi statali, polizia, militari, forze dell' ordine 2015: 15 Ottobre decisione finale a Consiglio Ministri Renzi

Un miliardo di euro per sbloccare gli stipendi di militari e forze dell’ordine nel 2015: incontro decisamente positivo tra premier e sindacati




E alla fine per lo sblocco degli stipendi di militari e forze dell’ordine, per il 2015, sarà stanziato un miliardo di euro: dopo l’accordo le risorse, dunque, e la norma dovrebbe essere discussa in Consiglio dei Ministri il prossimo 15 ottobre quando sarà presentata la nuova Legge di Stabilità, una manovra da 23-24 miliardi. Sulle nuove risorse stanziate per sbloccare i contratti delle forze dell’ordine e l’incontro tra premier e sindacati, Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato di polizia Consap, ha commentato: “E’ stato un incontro positivo durante il quale il premier Renzi ci ha rassicurato sul fatto che le coperture ci sono ed è tutto pronto per una comunicazione ufficiale nella quale si affida al Cdm del 15 ottobre la misura sullo sblocco dei tetti salariali”.

E aggiunge: “Il premier ci ha chiesto anche la disponibilità a collaborare sulla questione del riordino delle forze di polizia”. Il segretario del Sap Gianni Tonelli, ha invece precisato: “Alla domanda specifica su come e dove recupereranno le risorse e su come saranno distribuite il governo non ha risposto. Sono convinto dell'impegno del premier e mi auguro che queste risposte arrivino il 15 ottobre ma credo che si stia solo prendendo tempo per arrivare a fine mese, quando scadrà la possibilità di presentare le disdette da parte dei sindacati”.

Durante l’incontro con i Cocer e i sindacati di polizia, il premier Renzi avrebbe detto, infatti, che cinque forze di polizia sono troppe e che il Governo sarebbe pronto a discutere di eventuali riorganizzazioni del comparto sicurezza, sostenendo “Noi rispettiamo e ci inchiniamo di fronte al lavoro delle donne e degli uomini in divisa, ovviamente non accettiamo da nessuno, benché mai dai tutori della legalità, che si possa mettere in discussione la stessa”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il