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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, leggi concrete attese da Poletti, Baretta, Damiano dopo tante dichiarazioni

Bisogna attuare modifiche reali alla riforma pensioni Renzi prima che salti tutto con presentazione nuova Legge di Stabilità




Tante le richieste di intervento sulla riforma pensioni da parte non solo di forze politiche e sociali, ma anche di organizzazioni mondiali, a partire dal Fondo Monetario Internazionale, ci si prepara alla presentazione della nuova Legge di Stabilità e mentre Matteo Salvini conferma per la prossima primavera un referendum abrogativo per la cancellazione totale della riforma pensioni Fornero diventa sempre più necessario confermare le modifiche fino ad oggi studiate per mantenere quella legge che garantirebbe 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021, arricchendola, però, di una maggiore flessibilità in uscita.

Del resto, sistemi di uscita anticipata, insieme ad aumenti delle pensioni minime, sono le richieste che piovono per modificare il nostro sistema previdenziale, e dopo tanto discutere, sembra sia arrivato al momento di passare ai fatti, perché manca poco, altrimenti si rischia che non si farà nulla nella Legge di Stabilità e tutto salti ancora. E’ probabile che vada così, visto che né il premier Renzi né il ministro dell’Economia Padoan hanno fatto finora accenno alle pensioni, se non lasciando intendere la volontà di aumentare gli assegni minimi o paventando l’intenzione di estendere il bonus di 80 euro anche ai pensionati.

Ma nulla sulla possibilità di abbassare l’età pensionabile, nonostante le novità e ultime notizie provenienti dalla Germania, che ha abbassato i requisiti di accesso pensionistico, che potrebbe rappresentare un modello per l’Italia. Ma Padoan ritiene che nel nostro Paese i tempi non siano ancora maturi per tali provvedimenti. Il problema sarebbe di natura economica ma, considerando le diverse proposte di uscita anticipata, avanzate in questi mesi da Cesare Damiano, dal ministro del Lavoro Poletti e dal sottosegretario Baretta, proposte a costo zero che garantirebbero al lavoratore la possibilità di andare in pensione prima ma solo a fronte di penalizzazioni, si tratta di un problema che potrebbe essere facilmente superato.

E questo nonostante vi siano risorse disponibili da impiegare il premier Renzi ha annunciato, infatti, risorse per quasi due miliardi, che verranno però probabilmente impiegate in ammortizzatori sociali; ed altri fondi dovrebbero derivare dallo spostamento del pareggio di bilancio al 2017.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il