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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità proposte Baretta, Poletti, Damiano si trasformino in leggi concrete.

Manca qualche giorno alla presentazione della nuova Legge di Stabilità e diventa sempre più necessario intervenire concretamente sulle pensioni




Manca solo qualche giorno alla presentazione della nuova Legge di Stabilità e c’è, dunque, ancora poco tempo per definire gli interventi sulla riforma pensioni che ormai sono diventati necessari. E dalle proposte arrivate finora bisognerebbe passare a mettere in pratica le ipotesi di cui si discute ormai da mesi. Da quelle che prevedono la possibilità di uscita anticipata all’aumento delle pensioni minime, come paventato da Renzi e ministro Padoan.

Il sottosegretario all’Economia Baretta ritiene : che “Si potrebbe lasciare la libertà al lavoratore di uscire dal mondo del lavoro un paio di anni prima. La questione delle uscite dal lavoro potrebbe essere affrontata con un’operazione-scambio: chi vuole lasciare prima rinuncia ad una parte della pensione. Non si tratta di un piano programmatico, ma di una proposta allo studio sulla quale io insisto da tempo”. E la sua operazione-scambio riprende essenzialmente ciò che Cesare Damiano aveva già proposto mesi fa.

E per Damiano resta prioritario riuscire ad apportare modifiche all’attuale sistema pensionistico, anche per risolvere definitivamente la questione esodati. E torna a ribadire l’ipotesi che prevede per coloro che hanno maturato un'anzianità contributiva di 35 anni di accedere alla pensione avendo compiuto 62 anni di età fino al requisito massimo di 70 anni di età, con penalizzazioni, o incentivi, calcolate in base all'età in cui si decide di lasciare il lavoro.  

E anche il ministro del Lavoro Poletti ribadisce la necessità di “fare qualcosa con un meccanismo di flessibilità in uscita per i pensionamenti in situazioni sociali difficili. Una pensione anticipata tipo quella di chi è avanti con l’età e ha perso il lavoro ma non ha maturato i requisiti per la pensione. Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alle diverse situazioni. Rimane la consapevolezza che l’innalzamento dell’età pensionabile con la riforma del ministro Fornero ha creato molti disagi a tutti coloro che sono vicini all’età pensionabile e difficili da aiutare anche con gli ammortizzatori sociali, oltre al problema degli esodati. Dobbiamo lavorare tutti perché i cittadini in difficoltà siano sostenuti dalla collettività, ma questi stessi cittadini devono restituire qualcosa alla comunità che li ha aiutati, anche con piccoli servizi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il