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Tasi, Imu, Tari: detrazioni, aliquote, esenzioni. Calcolo prima casa, seconda casa, terreni, affitto. Chi paga ed esempi

Tasi Imu e Tari per la nuova Iuc, Imposta Unica Comunale: come funzionano, cosa colpiscono e chi. Ciò che c’è da sapere sulle imposte




E’ la Iuc, Imposta Unica Comunale, la nuova tassa sulla che si compone di tre imposte: la Tari, tassa rifiuti, la Tasi, nuova imposta sui cosiddetti servizi indivisibili comunali che colpisce tutti gli immobili, e l’Imu, tassa ormai nota sul patrimonio immobiliare e che colpisce tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e pertinenze. Per il pagamento di queste imposte ogni Comune stabilisce le aliquote di pagamento. Per quanto riguarda i pagamenti, si effettuano in due rate, quelli per la Tari vengono definite dai singoli Comuni che inviano ai contribuenti bollettini precompilati da pagare direttamente. Per Imu e Tasi si paga 16 giugno e 16 dicembre ma per quest’anno è stata fissata anche una data di pagamento Tasi il prossimo 16 ottobre.

Pagano solo ed esclusivamente la Tasi ad ottobre (e non l’Imu) i cittadini dei Comuni che non hanno versato l’acconto lo scorso giugno. Chi ha pagato a giugno, dunque, non paga e dovrà farlo solo il 16 dicembre per il versamento del saldo. Se l'Imu non tocca abitazione principale e pertinenze, a meno che non si tratti di un immobile di pregio o di lusso rientranti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville), A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici), la Tasi si paga su tutti gli immobili, seconde case, ville, terreni, fabbricati rurali, uffici, aziende capannoni, ecc e prime case e pertinenze comprese.

Pagano la Tasi non solo i proprietari degli immobili, come avviene per l’Imu, ma anche gli inquilini che hanno contratti di affitto superiori ai sei mesi. Esenti dal pagamento Tasi gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; e gli immobili posseduti dallo Stato.

Il Comune ha facoltà di decidere, insieme alle aliquote di pagamento, anche detrazioni, per prime abitazioni nel caso della Tasi, in base a valore Isee o rendita catastale, ed esenzioni anche in casi di abitazioni con unico occupante; abitazioni per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero; locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; e fabbricati rurali ad uso abitativo.

Per quanto riguarda la Tari sui rifiuti, devono pagarla tutti, visto che il presupposto del pagamento di questa imposta è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il