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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità dichiarazioni Poletti, Damiano, Baretta devono diventare leggi reali

Come cambiare la riforma pensioni tra ipotesi di uscita anticipa e aumento pensioni più basse: servono interventi concreti in breve tempo




Uscita anticipata per rendere più flessibile l’attuale sistema pensionistico, aumento degli assegni più bassi o altri bonus, sulla scia degli 80 euro in busta paga, per rilanciare consumi ed economia e intervenire in maniera concreta sulla riforma pensioni in vista della nuova Legge di Stabilità in arrivo. E sono tutti d’accordo sulla necessità di intervenirvi, e in tempi, brevi, considerando anche la necessità di modifiche prima che venga effettivamente lanciato il referendum di cancellazione della legge pensioni Fornero, come annunciato da Matteo Salvini della Lega.

Come annunciato, proposto e più volte rilanciato da Cesare Damiano, ministro del Lavoro Poletti e sottosegretario Baretta, riforma pensioni Renzi dovrebbe prevedere sistemi di uscita anticipata a fronte di penalizzazioni, in modo da non richiedere ulteriori risorse per mandare in pensione prima i lavoratori che non riescono a maturare gli attuali requisiti della.

I sistemi allo studio sono prestito pensionistico, che verrebbe restituito una volta maturati gli i requisiti per la pensione normali; il piano di uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti; ed estensione del sistema contributivo anche agli uomini.

Estendere  l’opzione contributivo donna permettere non solo di andare in pensione prima a tutti, lavoratori e lavoratrici, dipendenti e autonome, ma anche la possibilità di accumulare risparmi nel lungo derivanti dai tagli applicati agli assegni mensili calcolati con metodo contributivo piuttosto che con sistema retributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il