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Tasi, Imu, Tari: istruzioni calcolo e pagamento. Come funziona, regole, esempi, codici tributo F24 o bollettino postale

Nuova Tasi sulla casa per tutti: si paga il 16 ottobre in oltre 5mila Comuni. Come calcolare la tassa ed effettuare i versamenti




Palermo, Trieste, Firenze, Potenza, Pavia, Bari, Lecce, Pescara, L’Aquila, Perugia, Grosseto, Monza, Campobasso, Roma, Como, Padova, Catania, Monza, Cesena, Ascoli, Catanzaro, Reggio Calabria, Ascoli, Messina, Verona sono tra i grandi Comuni in cui il prossimo 16 ottobre si paga la prima rata Tasi. Pagano questa nuova tassa tutti, proprietari di prime case, seconde case, terreni, capannoni, uffici, negozi, terreni, fabbricati rurali e pagano anche gli inquilini. Non tutti però, pagano solo coloro che hanno contratti di affitto superiori ai sei mesi e pagano solo una quota compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare.

Ogni Comune definisce le proprie aliquote di pagamento, stabilendo l’aliquota sulle abitazioni principali fra un minimo del 2,5 per mille e un massimo del 3,3 per mille, se il Comune applica l’aumento dello 0,8 per mille, e per tutti gli altri immobili tra il 10,6 per mille e l’11,4 per mille. Per calcolare la Tasi, come per l’Imu, si rivaluta la rendita catastale del 5%, si moltiplica il coefficiente del proprio immobile e si applicano al risultato le diverse aliquote.

Per pagare la Tasi, si possono usare i classici bollettini postali, che si trovano in tutti gli uffici postali, o il modello F24. Per compilare correttamente il modello F24 per il pagamento bisogna riportare i giusti codici Tributo Tasi che sono 3958 per l'abitazione principale e pertinenze, 3961 per gli altri fabbricati, 3959 per i fabbricati rurali, 3960 per le aree edificabili. Bisogna compilare poi lo spazio codice ente/codice comune in cui riportare il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; il campo Numero immobili, dove indicare il numero degli immobili; tipologia di pagamento; e barrare la casella ‘Acc’ che sta per acconto; e ‘Anno di riferimento’.

Chi paga con modello F24 e deve versare un importo pari o superiore ai mille euro, dovrà pagare obbligatoriamente con modello F24 online attraverso i servizi telematici della propria banca, dell’Agenzia delle Entrate o delle Poste. Se invece la cifra è inferiore ai mille euro si può usare il modello F24 cartaceo. Con i bollettini postali, invece, si possono pagare tranquillamente tutte le cifre previste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il