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Tasi, Imu, Tari: chi deve pagare, esenzioni, detrazioni e aliquote casi particolari. Calcolo, regole ed esempi

Chi paga la prima rata Tasi 2014 il 16 ottobre: come si calcola nuova tassa ed esenzioni previste. Le nuove aliquote deliberate




Il 16 ottobre scade il nuovo termine di pagamento dell’acconto Tasi per il 2014, si tratta del nuovo tributo comunale sui servizi indivisibili che offrono i Comuni ai cittadini, come la manutenzione di strade, verde pubblico, illuminazione delle strade. Devono pagare la nuova Tasi i proprietari degli immobili ed anche gli inquilini se si tratta di un immobile in affitto. Per calcolarla, ogni Comune deve decidere le aliquote da applicare su abitazioni principale, seconde case e tutti gli altri immobili, che si possono consultare nelle singole delibere comunali che si trovano sul sito del Mef.

Nei Comuni che non hanno deliberato le nuove aliquote né lo scorso maggio, né a settembre,  la Tasi si pagherà in un unico versamento a dicembre con l’aliquota base dell’1 per mille. Il sistema di calcolo Imu ricalca quello dell’Imu, partendo dalla rendita catastale, rivalutandola del 5% e moltiplicando il risultato per il coefficiente dell'immobile considerato. I coefficienti sono di 160 per le case, 80 per uffici e banche, 55 per i negozi e 65 per gli immobili strumentali. Al risultato si applicano le aliquote comunali e, se previste, anche le detrazioni.

Per quanto riguarda le aliquote, su abitazioni principali e pertinenze possono oscillare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille se alzate al massimo dello 8,8 per mille, mentre su seconde case e tutti gli altri immobili, dal 10,6 per mille all'11,4 per mille. Novità della Tasi riguarda il pagamento anche per gli inquilini che pagano, a discrezione del Comune, una percentuale compresa fra il 10 e il 30% della cifra totale.

I Comuni possono stabilire anche esenzioni dal pagamento Tasi in casi particolari come le abitazioni per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; abitazioni con unico occupante; abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero; locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; e fabbricati rurali ad uso abitativo. Esenti proprio dal pagamento Tasi gli immobili dello Stato e quelli di Province, Regioni, Comuni, ma anche comunità montane, enti del servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda poi i pagamenti, la prima rata Tasi si paga tramite bollettino postale o modello F24.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il