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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: interventi dipendono solo da volontà politica a questo punto

Modificare la riforma pensioni tra le richieste di forze politiche e sociali: ipotesi di intervento di sono ed anche nuove risorse. Ma a cosa saranno destinate?




Decidere se intervenire sulla riforma pensioni, o meno, e se farlo, in tempo brevi, dipende, ad oggi, esclusivamente dal mondo politico. Forze sociali ed anche diverse organizzazioni, tra cui il Fondo Monetario Internazionale, spingono da tempo ormai perché il governo Renzi proceda ad una revisione del sistema pensionistico italiano, troppo costosa la spesa per le pensioni, troppo iniquo il funzionamento, e le proposte di intervento per una riforma pensioni Renzi ci sarebbero, ed anche a costo zero.

Si tratterebbe di quei piani di uscita anticipata con penalizzazioni, come prestito pensionistico, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi, sistema contributivo per tutti. Ognuno di questi meccanismi permette infatti ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni richiesti dalla legge Fornero senza però prevedere l’impiego di soldi in più, né da parte di Stato né da parte dell’Inps. E se anche si pensasse ad interventi che richiedono l’impiego di risorse come l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati o un aumento delle pensioni più basse, i soldi di sarebbero vista la annunciata, nuova, disponibilità di un miliardo e mezzo di euro e dei fondi derivanti dallo slittamento del pareggio di bilancio al 2017.

Si potrebbe, dunque, seguire l’esempio di Germania e Francia che hanno, rispettivamente, abbassato l’età pensionabile per tutti e aumentato le pensioni minime di 40 euro, ma si tratta di risorse che seppure disponibili non si sa ancora per cosa verranno impiegate. Tocca al governo decidere e la decisione potrebbe essere quella o di destinarle, appunto, alla previdenza, o al welfare, per gli ammortizzatori sociali, come anticipato dal premier Renzi già qualche settimana fa.

E sembrano svanite anche le speranze di impiegare le nuove risorse per chiudere una volta per tutte la questione dei Quota 96 della scuola. Il ministro dell’Istruzione Giannini ha chiaramente annunciato che non ci sarà alcun intervento per i 4mila pensionandi della scuola, segno che il governo sta pianificando su dove ‘investire’ i nuovi fondi ed è arrivato il momento di rendersi conto del fatto che ogni intervento, o meno, della prossima Legge di Stabilità è essenzialmente una scelta politica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il