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Tasi Milano: calcolo e regolamento. Comune chiarifica su esenzioni, detrazioni, aliquote e soluzioni casi particolari

Ancora dubbi e domande su pagamento prima rata Tasi 2014: tutto ciò che c'è da sapere per il versamento della tassa a Milano e calcolo




Lunghe file ai Caf e tante domande la fanno da protagoniste in questi giorni nelle grandi città dove il prossimo 16 ottobre i cittadini sono chiamati al primo pagamento della Tasi 2014. Tra i grandi Comuni in cui si paga c’è anche Milano che ha deliberato in ritardo, rispetto alla termine dello scorso maggio, le aliquote di pagamento, decidendo di applicare l’aliquota al 2,5 per mille sulle prime case e all’11,4 per mille su seconde case e tutti gli immobili commerciali, da negozi, a terreni, uffici, capannoni, aziende, fabbricati rurali.

Il calcolo Tasi con aliquota al 2,5 per mille si dovrà eseguire anche per le case coniugali e relative pertinenze a seguito assegnazione giudice, mentre è stata stabilita invece un’aliquota dello 0,8 per mille per gli immobili delle categorie A1, A8, A9, C2, C6, C7 se pertinenziali. Palazzo Marino ha anche deliberato una serie di detrazioni, modulate sul valore della rendita catastale e valide, come previste da regolamento Tasi, esclusivamente sulle prime case.

Si parte da una detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; per arrivare a detrazioni di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01  a 400 euro, a condizione che il reddito complessivo non superi i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale da   50,01 a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale  da 500,01 a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro.

Chi ha un reddito che non supera i 21mila euro alle detrazioni sopra riportate potrà sommare le ulteriori detrazioni di 20 euro previste per ogni figlio convivente nella prima casa ma a patto che abbia un’età inferiore ai 26 anni. Per quanto riguarda poi il pagamento che spetta a coloro che vivono in case in affitto, a Milano gli inquilini devono pagare, secondo quanto stabilito dal Comune, il 10% della cifra Tasi da versare. Il resto deve essere pagato dai proprietari.

Ciò significa che gli affittuari, è bene chiarire, non pagano la somma Tasi per intero ma dividono il pagamento con i proprietari nella misura sopra riportata. Pagano la Tasi anche gli inquilini dei vecchi Iacp e degli alloggi popolari. Ma il Comune sta studiando una serie di misure per evitare che il carico Tasi su questi inquilini sia eccessivamente pesante. Ma si attendono ancora chiarimenti in merito dal Comune. Esenti dal pagamento anche nel capoluogo meneghino gli immobili degli entro regionali, provinciali e comunali.

Ricordiamo, infine, che la Tasi si paga sia con bollettini postali che con modello F24,  per Milano, bisognerà utilizzare i seguenti codici tributo: Comune di Milano: F205; e abitazione principale e relative pertinenze: 3958.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il