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Tasi Roma: chiarimenti e soluzioni problemi dal Comune. Regolamento, calcolo detrazioni, esenzioni, aliquote e casi particolari

Tutto pronto per il primo pagamento Tasi 2014 a Roma: deliberate le nuove aliquote e nuove precisazioni da parte del Comune




Il Comune di Roma ha deliberato un’aliquota al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze. Stessa aliquota anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale; per la casa coniugale assegnata al coniuge dopo una separazione o cessazione del matrimonio; per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; e per gli immobili di disabili e anziani residenti in istituti di ricovero o sanitari, purchè non si tratti di immobili locati.

Su seconde case, negozi, uffici, capannoni, terreni, aziende e tutti gli altri immobili è stata invece deliberata un’aliquota all’11,4 per mille. Stabilita inoltre l’aliquota Tasi all’’1 per mille sulle abitazioni principali e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Il Comune ha anche deliberato una serie di detrazioni che, come da regolamento, riguarderanno per la Tasi esclusivamente le abitazioni principali.

E’ stata dunque stabilita una detrazione di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro; una detrazione di 60 euro per immobili con rendita tra 451 euro e 650 euro; una detrazione di 30 euro per immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro. In merito alle detrazioni previste, il Comune di Roma ha pubblicato una precisazione e cioè che ‘per il calcolo della detrazione spettante vanno sommate la rendite catastali dell’abitazione principale con quelle delle eventuali pertinenze’.

Ciò significa che bisogna conoscere le rendite catastali non solo dell’abitazione principale ma anche delle relative pertinenze, che comprendono diverse unità immobiliari da magazzini e locali di deposito (categoria catastale C/2), a rimesse, box auto, stalle (C/6), tettoie chiuse o aperte (C/7). Per quanto riguarda il pagamento che spetta agli inquilini, la delibera comunale romana riporta che chi vive in affitto dovrà pagare nella Capitale il 20% dell’intero importo Tasi dovuto. Ciò significa che ai proprietari, di ogni immobile, spetterà il pagamento dell’80% della tassa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il