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Tasi, Imu, Tari: prima casa, seconda casa, terreni, casa affitto. Calcolo, casi particolari, aliquote e detrazioni e come si paga

Come funziona, come si paga ed esempi calcolo Tasi: deliberate nuove aliquote e detrazioni per versamento acconto del 16 ottobre




Si paga il 16 ottobre la prima rata Tasi 2014 a Milano, Como, Roma, Padova, Monza, Messina, Pavia, Cesena, Trieste, Prato, Grosseto, Belluno, Verona, Firenze, Lecce, Perugia, Bari, Taranto, Catanzaro, L’Aquila, Catania, Potenza, Trieste, Agrigento, Cesena, Cuneo, Palermo, Reggio Calabria, Savona, Ascoli e in oltre 5mila Comuni che non hanno pagato l’’acconto a giugno scorso. La Tasi tocca ogni immobile, prime e seconde case, immobili commerciali, da capannoni, a uffici, negozi, aziende, banche, terreni, e devono pagare la nuova tassa sui servizi indivisibili comunali sia proprietari degli immobili che inquilini.

Per il calcolo della Tasi si parte dalla rendita catastale, che si rivaluta del 5%, si moltiplica il risultato per il coefficiente dell’immobile e si applicano le aliquote comunali. Ogni Comune ha deliberato le proprie aliquote che sulle prime case possono andare dal 2,5 per mille al 3,3 per mille, a seconda che abbiano aumentato l’aliquota al massimo concesso dello 0,8 per mille; e su seconde case e tutti gli altri immobili possono essere comprese tra il 10,6 per mille e l’11,4 per mille.

Ogni Comune può anche decidere se applicare o meno detrazioni sulle prime case, solitamente modulate sul valore della rendita catastale; eventuali esenzioni (oltre quelle previste dal regolamento Tasi che riguardano immobili dello Stato, di enti di Province, Regioni Comuni, ecc); nonché la quota di pagamento che spetta agli inquilini. La percentuale di pagamento per chi vive in affitto può infatti oscillare dal 10 al 30%, pagamento cui saranno tenuti, però, solo gli affittuari con contratti di affitto superiori ai sei mesi.

Per fare un esempio di calcolo Tasi, prendiamo in considerazione un'abitazione principale con rendita catastale di 750 euro, in una città dove è stata applicata un’aliquota al massimo del 3,3 per mille, il calcolo sarà così eseguito: rendita catastale abitazione 750 euro rivalutata del 5%, e si ottiene 787,50, per 160 che sarebbe il coefficiente delle abitazioni, per 126.000 euro. Applicando l’aliquota del 3,3 per mille il risultato di pagamento della Tasi è di 415,80 euro.

Dopo aver calcolato la tassa si procede al pagamento che può essere effettuato sia con bollettini postali, che si trovano presso ogni ufficio postale già precompilati in alcune parti, sia tramite compilazione del modello F24. Chi sceglie di pagare con l’F24 deve ricordare che se paga importi pari o superiori ai mille euro deve effettuare il versamento esclusivamente attraverso canali telematici che possono essere o quelli disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate o il canale di home banking del proprio istituto bancario. Si può usare l’F24 cartaceo per importi inferiori ai mille euro e si può pagare qualsiasi cifra con bollettino postale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il