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Tasi: guida aliquote e detrazioni. Come si paga e calcolo inclusi casi particolari reddito, comodo uso, anziani, divorziati, Isee

Come si calcola e si paga la Tasi nei casi di divorzi, comproprietà, anziani, disabili: modalità calcolo nuova tassa e chiarimenti




Mancano solo due settimane alla seconda scadenza di pagamento dell’acconto Tasi in tutti quei Comuni di Italia che non hanno pagato lo scorso 16 giugno. Si paga il 16 ottobre, tra le altre città, a Firenze, Verona, Roma, Milano, Bari, Pavia, Perugia, Catania, Campobasso, Messina, L’Aquila, Palermo, Cesena, Perugia, Padova, Lecce, Taranto, Foggia, Grosseto, Como, Agrigento, Cuneo, Como, Ascoli, Savona. Prima di procedere al calcolo della Tasi bisogna consultare le singole delibere comunali, riportare sul sito del Mef, per vedere quali aliquote sono state deliberate nel proprio Comune.

Ogni Comune ha infatti facoltà di decidere quale aliquota applicare su prime case e tutti gli altri immobili. Sulle prime abitazioni e relative pertinenze l’aliquota può essere compresa tra il 2,5 per mille e il 3,3 per mille se applicato l’aumento dello 0,8 per mille; mentre su seconde case, terreni, uffici, negozi, fabbricati rurali, capannoni ecc, l’aliquota può essere aumentata dal 10,6 al l’11,4 per mille. Come le aliquote, spetta ai Comuni definire, o meno, detrazioni Tasi (che valgono solo sulle abitazioni principali), eventuali esenzioni e percentuale di pagamento per gli inquilini, giacchè la Tasi, a differenza dell’Imu, deve essere pagata sia da proprietari che da affittuari.

Per conoscere l’importo Tasi da versare, si prende la rendita catastale, si rivaluta del 5%, si moltiplica il risultato per il coefficiente dell’immobile e si applicano le aliquote comunali. Una volta ottenuto il risultato, la cifra andrà ripartita tra proprietari e inquilini nel caso di immobili in affitto, ma se l’inquilino non paga il proprietario non risponde in alcun modo dell’inadempienza dell’affittuario. Pagano la Tasi anche anziani e disabili proprietari di un immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cura e pagano in base all’aliquota determinata dal proprio Comune.

Pagano tutti i proprietari degli immobili in comproprietà e pagano ognuno in base alla quota di possesso dell’immobile in questione; e, nel caso di separazioni o divorzi, paga la Tasi il coniuge cui il giudice ha assegnato la casa coniugale in seguito a cessazione del matrimonio. Al coniuge cui non è stata assegnata la casa non toccherà alcun pagamento. Esenti invece dal pagamento Tasi tutti gli immobili dello Stato e gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale.

La prima rata Tasi si paga sia con bollettini postali, che si trovano presso ogni ufficio postale già precompilati in alcune parti, sia con modulo F24. Chi paga con l’F24, se paga importi pari o superiori ai mille euro deve effettuare il versamento obbligatoriamente attraverso canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso il canale di home banking del proprio istituto bancario o delle Poste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il