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Tasi, Imu, Tari: pagamento e calcolo come funziona. Compilazione F24 o bollettino postale, codici tributo e quale scegliere

Ecco cosa c'è da sapere sulle modalità di pagamento delle imposte. Sotto i 1.000 euro occorre utilizzare la versione cartacea del modello F24. Ma ci sono eccezioni.




I contribuenti italiani sono alle prese con 3 imposte. L'IMU è la tassa sul possesso degli immobili che non si pagare per l'abitazione principale (escluse le categorie A1, A8 e A9) e le relative pertinenze. La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili ovvero sulle attività dei Comuni che non vengono offerte a domanda individuale, come ad esempio l'illuminazione pubblica, la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione delle strade. La Tari è la tassa sui rifiuti ovvero il tributo che copre i costi di smaltimento dei rifiuti urbani: è dovuto da chiunque, a qualunque titolo, occupi o conduca locali, indipendentemente dall'uso a cui sono adibiti.

Per quanto riguarda il pagamento, occorre utilizzare il modello F24 da presentare a un ufficio postale o bancario. Nel caso in cui l'importo da pagare è maggiore di 1.000 euro occorre affidarsi alla modalità telematica, come l'Home Banking o Entratel.

Nel caso in cui il comune in cui ricade l'immobile abbia predisposto e inviato un modello precompilato, non è necessaria la strada del versamento elettronico anche se la somma è superiore alla soglia di 1.000 euro. I titolari di partita IVA che decidono di utilizzare il modello F24, invece, devono obbligatoriamente utilizzare il canale telematico in tutti i casi.

Tenuto conto che per numerosi contribuenti non titolari di partita IVA, alla data di entrata in vigore della disposizione,sono in corso per il 2014 versamenti rateali di tributi, contributi e altre entrate tramite modello F24 cartaceo - fa presente l'Agenzia delle Entrate - sarà possibile continuare a effettuare i versamenti delle rate successive utilizzando la stessa modalità, fino al 31 dicembre 2014, anche per importi superiori a 1.000 euro utilizzando crediti in compensazione, oppure se il saldo del mo dello è pari a zero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il