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Tasi, Imu, Tari: calcolo prima casa, abitazione principale, seconda casa, affitto, terreni. Detrazioni, aliquote, esenzioni

Non è semplice riuscire a orientarsi nella babele di tasse che la legge di stabilità ha introdotto a carico dei contribuenti italiani.




Il rompicapo delle tasse in Italia passa dalla Iuc (Imposta unica comunale) composta da 3 elementi: quello patrimoniale dell'IMU dovuta dal possessore di abitazioni di lusso e seconda case, escluse le abitazioni principali; quello sui servizi indivisibili della Tasi a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile; quello dei rifiuti della Tari a carico degli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

Solo la seconda va in scadenza il 16 ottobre, limitatamente a quei comuni che hanno deliberato le aliquote entro il mese di settembre. Per l'Imu l'appuntamento è a dicembre con il saldo (così come la seconda rata della Tasi) mentre i tempi di pagamento della Tari, suddivisa in due rate, è a discrezione dei singoli comuni che invieranno i bollettini precompilati a casa dei contribuenti. Le amministrazioni hanno avuto a disposizione due leve per declinare i nuovi tributi: l'aliquota e le detrazioni.

La legge di stabilità ha introdotto una sorta di clausola di salvaguardia con l'intento di porre un limite massimo al prelievo complessivo a titolo di Imu e Tasi. Il Comune può determinare l'aliquota Tasi rispettando in ogni caso il vincolo per il quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu, per ciascuna tipologia di immobile, non possa essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu al 31 dicembre 2013, aumentata di una maggiorazione dello 0,8 per mille, quindi 3,3 per mille per il 2014 per l'abitazione principale e 11,4 per mille per le seconde case.

Per avere un quadro generale sul sistema delle imposte ovvero per conoscere la differenza tra i tributi, i contribuenti chiamati al pagamento, le città coinvolte, le modalità di calcolo e di versamento, le aliquote e le detrazioni, la differenza tra modello F24 e bollettino postale, le esenzioni e i casi particolari, è disponibile in questa pagina una guida completa. In questa seconda pagina sono invece presenti le regole per effettuare correttamente il calcolo in maniera manuale e confrontarlo con i risultati forniti dai tanti simulatori online presenti sul web.

Quali sono le città in cui la prima rata della Tasi va pagata entro il 16 ottobre? I capoluoghi di provincia Agrigento, Foggia, Ragusa, Alessandria, Gorizia, Ravenna, Ascoli Piceno, Grosseto, Reggio Calabria, Asti, Imperia, Rieti, Avellino, Isernia, Roma, Bari, L'Aquila, Rovigo, Belluno, Latina, Savona, Benevento, Lecce, Siena, Biella, Massa, Siracusa, Brindisi, Matera, Sondrio, Cagliari, Messina, Taranto, Caltanissetta, Milano, Teramo, Campobasso, Monza, Terni, Carrara, Nuoro, Trapani, Catania, Olbia, Trieste, Catanzaro, Oristano, Varese, Cesena, Padova, Vercelli, Chieti, Palermo, Verona, Como, Pavia, Viterbo, Cosenza, Perugia, Cuneo, Pescara, Enna, Pisa, Fermo, Potenza, Firenze, Prato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il