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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità modifiche decise ora.E solo silenzio dalle due persone più autorevoli

Attesa per la nuova Legge di Stabilità ma a pochi giorni dalla presentazione tutto tace su possibili interenti su riforma pensioni: la situazione




Ottobre, il mese della tanto attesa Legge di stabilità che avrebbe potuto segnare una svolta per la riforma pensioni. avrebbe potuto e non potrà perché dopo mesi di proposte e discussioni tutto tace sull’inserimento di possibili modifiche nella nuova Legge di Stabilità. Si era parlato di poter garantire maggiore flessibilità, piani di uscita anticipata e aumento delle pensioni minime. E tutti gli esponenti politici, e non solo, erano d’accordo sugli interventi pensioni resisi sempre più necessari. Ma tutto tace, ancora: in vista della presentazione della Legge di Stabilità, il 15 ottobre, silenzio dagli esponenti più di spicco e da cui invece ci si aspettava dichiarazioni  merito, dal premier Renzi, al ministro dell’Economia Padoan.

Ma silenzio anche dal ministro Poletti, dal presidente Damiano, dal sottosegretario Baretta, che da sempre parlano di modificare la riforma pensioni, di pensare ad una maggiore flessibilità pensionistica, così come dare l’opportunità ai lavoratori di andare, su base volontaria, in pensione prima. Non da ultima, la proposta del ministro Poletti di solo qualche giorno fa per l’eliminazione delle penalizzazioni per coloro che vanno in pensione prima dei 62 anni. Tutto sembrava procedere nel verso giusto, considerando anche il reperimento di nuove risorse finanziarie annunciate da poter impiegare.

Tutto bene fino a quando non si è deciso di destinare tali risorse al mondo del welfare e degli ammortizzatori sociali, fino a quando non si è deciso di rimandare ulteriormente la soluzione del caso dei Quota 96 della scuola, e fino a quando non si è più parlato di intervenire su quella riforma pensioni Fornero che, dopo aver creato molti errori, sta creando ancora molti disagi.

E, invece, sarebbe necessario apportare cambiamenti per una riforma pensioni Renzi ed anche in tempi stretti, considerando poi la conferma della Lega del referendum di abrogazione totale della riforma pensioni Fornero annunciata dalla Lega Nord. Se venisse totalmente eliminata l’attuale legge pensionistica, non si riuscirebbe ad incassare quegli 80 miliardi di euro di risparmi assicurati fino al 2021. Meglio pertanto, modificarne solo qualche parte.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il