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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma: segnali non positivi per tutti compresa quota 96 che sarebbe indicazione importante

Risolvere questione Quota 96 della scuola segnale importante di prima reale correzione della riforma pensioni Fornero. Ma al momento nulla è stato deciso




Smentito, al momento, qualsiasi provvedimento che permetterebbe ai 4mila pensionandi della scuola appartenenti alla cosiddetta Quota 96, contenuto nella prossima Legge di stabilità. Ad annunciarlo il ministro dell’Istruzione Giannini, ma il nuovo sciopero generale proclamato per domani 10 ottobre, nonchè le proteste suscitate, spingono tanti a chiedere che venga riconsiderata la situazione.

Sta diventando un’emergenza sociale sempre più importante e che necessità di una soluzione immediata quella che riguarda il mancato pensionamento di 4mila persone tra docenti e personale Ata che, in realtà, hanno maturato i requisiti per andare in pensione già oltre due anni fa. Ma sono ancora a lavoro, a causa di un errore causato dalla legge pensionistica dell’ex ministro Fornero.

Le nuove risorse, quelle annunciate dallo stesso premier, circa un miliardo e mezzo di euro, e i nuovi fondi derivanti dallo spostamento del pareggio di bilancio al 2017, potrebbero permettere, finalmente, la possibilità di pensionamento a questi lavoratori, ma in realtà si tratta di fondi che, molto più probabilmente, saranno destinati agli ammortizzatori sociali.

Una scelta decisamente incomprensibile che lascia domande senza risposte: perché continuare a perpetrare un’ingiustizia come quella dei Quota 96 anche se sono state (finalmente) reperite le risorse economiche tanto necessarie? Difficile la risposta. Al momento i segnali di interventi eventuali sono tutti negativi, eppure risolvere la questione dei Quota 96 della scuola potrebbe rappresentare una svolta per gli interventi sulle pensioni, in generale, perché rappresenterebbe la prima reale correzione della riforma Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il