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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi in Legge di Stabilità. Cosa può cambiare tra conferme e smentite

Nessuna modifica alla riforma pensioni attualmente prevista nella prossima Legge di Stabilità: misure contenute e novità




Le novità e ultime notizie sulle possibili modifiche alla riforma pensioni che potrebbero arrivare con la nuova Legge di Stabilità non sono poi così positive, giacchè tra le misure annunciate, da Tfr in busta paga, a nuovi sgravi fiscali, conferma del bonus degli 80 in busta paga e di quello per le ristrutturazioni edilizie per l’efficienza energetica, a rinnovo dei contratti per gli statali anche nel 2015 a nuovi finanziamenti per gli ammortizzatori sociali, non rientrano interventi per previdenza né tantomeno per i Quota 96 della scuola.

Anzi: proprio il ministro dell’Istruzione Giannini, solo qualche giorno fa ha confermato non vi saranno provvedimenti per il pensionamento dei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, scatenando, come facilmente immaginabile, polemiche e proteste. Eppure risolvere la questione dei Quota 96 non solo permetterebbe finalmente a ben 4mila persone che hanno già maturato i requisiti pensionistici da oltre due anni di lasciare finalmente il lavoro, ma rappresenterebbe un impegno importante da parte del governo, segno della volontà di voler cambiare davvero la riforma pensione, visto che si tratterebbe del primo vero cambiamento reale per la legge Fornero.

Ma tutto tace in merito, esattamente come tutto tace su quelle ipotesi di uscita anticipata che, seppur a costo zero, non sono al momento contemplate nella nuova Legge di Stabilità, eppure permetterebbero il passaggio a quella maggiore flessibilità pensionistica richiesta da tutti, forze politiche e sociali, senza impiego di ulteriori risorse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il