BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi: le due persona che davvero decidono continuano a non toccare il tema

In vista della nuova Legge di Stabilità tutto tace da premier Renzi e ministro Padoan: la situazione e cosa aspettarsi




Premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan in silenzio sulle pensioni ed eventuali modifiche che potrebbero toccarle con l’arrivo della nuova Legge di Stabilità. Ed è un silenzio che desta timori, perché si tratta delle uniche voci autorevoli che potrebbero accendere le speranze di quanti attendono vengano realizzati quegli interventi di cui da tempo si parla, da sistemi che permettano un’uscita anticipata dal lavoro, ad aumento delle pensioni più basse o altri bonus che possano migliorare e sostenere la qualità della vita dei pensionati italiani, la maggior parte dei quali vive oggi con meno di mille euro al mese.

Incerto dunque il destino di pensionandi e lavoratori usuranti e precoci, mentre la scorsa settimana è stata approvata la sesta salvaguardia per gli esodati, che estende a 32.100 lavoratori la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole. Il provvedimento non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma nel momento in cui arriverà, i lavoratori interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare istanza di accesso ai benefici.

Nessun intervento, invece, sulla strada delle maggiore flessibilità chiesta da tutti, nessun accenno, dunque, a uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, prestito pensionistico per uscita anticipata rispetto ai requisiti richiesti da restituire una volta maturati i normali requisiti pensionistici, e nulla nemmeno sulla possibilità di estensione del sistema contributivo per tutti, uomini e donne, che era, fino a qualche tempo fa, considerata la migliore opzione di intervento per modificare la legge pensionistica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il