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Pensioni, riforma scuola e lavoro, Tfr anticipato, blocco stipendi statali, Legge Stabilità,indulto,amnistia: novità Governo Renzi

In arrivo nuova Legge di Stabilità: quali le misure previste? Si continua intanto a discutere su misure di indulto e amnistia e continua consultazione pubblica su riforma scuola




Manca ormai poco alla presentazione della nuova Legge di stabilità ed è solo uno dei tanti importanti appuntamenti che attendono il governo. Per la Legge di Stabilità due miliardi saranno stanziati per la riduzione delle tasse sul lavoro e un miliardo per la scuola; confermato il bonus fiscale degli 80 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti; confermati i bonus di ristrutturazione casa; sgravi fiscali per le aziende; Tfr in busta paga e sblocco per gli stipendi di militari e forze dell’ordine per il 2015. Nulla, invece, al momento per pensioni e pensionamento dei Quota 96 della scuola.

Per quanto riguarda il Tfr in busta paga, “Con la legge di Stabilità si farà un intervento di circa 15 miliardi per il rilancio dell'economia” ha detto il viceministro dell'Economia Morando che ha confermato il bonus Irpef, un nuovo intervento sul taglio del costo del lavoro per le imprese, sgravi Irpef per le ristrutturazioni e il cosiddetto ecobonus, “una misura che sta funzionando bene e che sta aiutando il comparto dell'edilizia drammaticamente sofferente per la crisi”. Per il resto, si attende la presentazione ufficiale della Legge per conoscere gli interventi concreti che saranno messi in atto dal governo.

Continua, intanto, l’esame dei quattro ddl su indulto e amnistia con il presidente della Repubblica Napolitano che continua ad auspicare l’approvazione delle misure di clemenza e il premier Renzi che continua ad esserne contrario, tanto che nelle sue ultime dichiarazioni ha detto: “I criminali colpevoli devono pagare fino alla fine. Chi commette un reato e viene condannato deve restare dentro. Se guardo le statistiche vedo che la situazione è un pò meglio del passato, ma chi subisce le conseguenze non si preoccupa delle statistiche. Noi dobbiamo far sì che quelli che becchiamo quando vengono condannati poi restano dentro”. Precisando: “Quando un cittadino vede ripassare per la stessa strada anche uno scippatore l'impressione è che poi non ci sia più certezza del diritto. La giustizia deve garantire che chi è colpevole paga fino alla fine”.

E continua la consultazione pubblica sulla riforma della scuola, che continuerà fino al 15 novembre, novità che mira ad abolire il precariato ed eliminare le supplenze, rinnovare i  programmi scolastici e cambiare i sistemi di formazione e reclutamento degli insegnanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il