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Tasi, Imu, Tari: regole esenzioni, detrazioni, aliquote. Per chi, come e quanto calcolo e pagamento

A differenza dell'Imu, la Tasi è a carico sia dell'intestatario dell'immobile che del suo utilizzatore. Le percentuali variano da comune a comune.




L'ultimo giorno utile per il pagamento della prima rata della Tasi 2014 è il 16 ottobre. Sono coinvolti circa 5.200 comuni ovvero tutti quelli che hanno deliberato aliquote e detrazioni solo fra i mesi di giugno e settembre.

Le regole per il calcolo sono chiare: per le abitazioni principali l'aliquota non può essere maggiore dello 3,3 per mille; per le seconde case la somma con l'Imu non può superare l'11,4 per mille. Le detrazioni Tasi devono garantire almeno l'esenzione per gli immobili prima casa che non hanno mai pagato la tassa sul possesso degli immobili.

Altro aspetto importante che caratterizza la tassa sui servizi indivisibili è il coinvolgimento anche dei detentore, e non solo dei proprietari, sui cui grava una quota tra il 10 e il 30% dell'importo totale. Per sapere quanto pagare ovvero per effettuare i calcoli, è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online gratuito. Oltre alla Tasi e all'Imu c'è la Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani, dovuta da chiunque occupi locali, indipendentemente dal loro utilizzo.

I capoluoghi di provincia chiamati a riscuotere la prima rata della Tasi sono Agrigento, Foggia, Ragusa, Alessandria, Gorizia, Ravenna, Ascoli Piceno, Grosseto, Reggio Calabria, Asti, Imperia, Rieti, Avellino, Isernia, Roma, Bari, L'Aquila, Rovigo, Belluno, Latina, Savona, Benevento, Lecce, Siena, Biella, Massa, Siracusa, Brindisi, Matera, Sondrio, Cagliari, Messina, Taranto, Caltanissetta, Milano, Teramo, Campobasso, Monza, Terni, Carrara, Nuoro, Trapani, Catania, Olbia, Trieste, Catanzaro, Oristano, Varese, Cesena, Padova, Vercelli, Chieti, Palermo, Verona, Como, Pavia, Viterbo, Cosenza, Perugia, Cuneo, Pescara, Enna, Pisa, Fermo, Potenza, Firenze, Prato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il