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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità Legge di Stabilità. Continuano conferme e smentite

La riforma delle pensioni continua a rappresentare uno dei nodi più difficili da sciogliere da parte del governo Renzi. Quali misure con la legge di stabilità?




Nonostante le sollecitazioni, la questione delle pensioni sarà solo sfiorata se non completamente assente, dalla prossima legge di stabilità. Il governo Renzi è al lavoro per la definizione delle misure, ma di provvedimenti pensati per ammorbidire i rigidi requisiti previsti dalla legge Fornero non c'è traccia nelle prime bozze. Eppure le ipotesi sul campo sono molte, come il ponte previdenziale, peraltro proposto dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, o l'estensione a tutti i lavoratori del metodo di calcolo dell'assegno con il sistema contributivo.

La riforma della pensioni va a braccetto con quella del lavoro, rispetto al quale c'è stato il via libera del Senato al Jobs Act. Il contratto a tempo indeterminato, spiega il maxi emendamento del governo, dovrà essere "la forma privilegiata" e per questo sarà più conveniente rispetto ad altre modalità. Le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato avranno "tutele crescenti in base all'anzianità". L'ipotesi di lavoro è di riconoscere indennizzi in caso di interruzione del rapporto di lavoro tra 1 e 2 mesi di stipendio per ogni anno lavorato con un tetto massimo di 24-27 mensilità.

Con la riforma del lavoro il governo istituirà una Agenzia Nazionale per l'impiego. La nuova struttura dovrà sopperire all'esperienza fallimentare dei Centri per l'impiego, gli ex uffici di collocamento, che intermediano meno del 4% delle assunzioni. Compito dell'Agenzia sarà quello di collegare le misure di sostegno al reddito con misure volte a reimpiegare il lavoratore offrendo nuove possibilità di impiego anche attraverso accordi di ricollocazione.

Uno dei punti qualificanti della delega sarà l'assegno universale di disoccupazione, dunque esteso anche ai precari oggi non coperti. La durata sarà legata alla storia contributiva del lavoratore e, nelle ipotesi, dovrebbe essere concessa per un massimo di 24 mesi. Il nodo sono i costi. L'assegno universale sarà finanziato con i 7-8 miliardi dell'attuale Aspi, con i 2,5 miliardi della Cassa integrazione in deroga e con gli 1,5 miliardi che il governo inserirà nella manovra. Coinvolgerà un milione di lavoratori in più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il