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Tasi, Imu, Tari: guida calcolo prima casa, seconda casa, terreni, affitto, negozi, uffici. Come funziona, esempi e pagamento

Quanto si paga di Tasi? Quali sono le scadenze da rispettare? Come effettuare i calcoli. Ecco le informazioni essenziali da conoscere.




Dietro la sigla Iuc, la nuova imposta sulla prima casa introdotta con l'ultima legge di stabilità, ci sono 3 imposte: l'IMU che grava sui possessori di abitazioni di lusso e seconda case, escluse le abitazioni principali; la Tasi che finanzia i servizi indivisibili dei comuni, come l'illuminazione pubblica e la pulizia delle strade, a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile con percentuali a discrezione delle singole amministrazioni comunali; la Tari, la tassa sui rifiuti della Tares a carico degli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

Di queste, solamente la Tasi va in scadenza il 16 ottobre 2014, limitatamente in quei comuni che hanno deliberato aliquote e detrazioni fra giugno e settembre. Per il saldo, appuntamento al 16 dicembre. Entro questa data tutti i contribuenti dovranno mettersi in regola con il versamento totale della Tasi e dell'Imu. Le tempistiche della Tari sono invece gestite in autonomia dai singoli comuni.

Quanto si paga di Tasi? La base imponibile è la stessa dell'Imu: occorre calcolare la rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per 160 nel caso di abitazioni, magazzini, autorimesse; 140 di laboratori e locali senza fine di lucro; 80 di uffici, banche, assicurazioni; 65 di opifici e alberghi; 55 di negozi e botteghe. La base imponibile è ridotta del 50% per fabbricati di interesse storico o artistico e fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.

Il capitolo aliquote è piuttosto complesso: quella di base è all'1 per mille, che i comuni possono ridurre fino all'azzeramento e differenziare per categorie di immobili. Per il 2014 l'aliquota massima non può superare il 2,5 per mille, ma i comuni possono arrivare sino al 3,3 per mille (+ 0,8 per mille) a condizione che con tale aumento siano finanziate detrazioni per le abitazioni principali. L'occupante è chiamato a versare la Tasi nella misura, stabilita dal comune, compresa fra il 10 e il 30% dell'ammontare complessivo.

La somma delle aliquote Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille. Per il 2014, il limite del 10,6 per mille può essere superato dello 0,8 per mille, arrivando così all'11,4 per mille. Per semplificare le operazioni di calcolo, abbiamo sviluppatore un simulatore online per conoscere in maniera gratuita la somma da pagare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il