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Tasi, Imu, Tari: istruzioni calcolo e pagamento con esenzioni, detrazioni, coefficenti. Casi particolari ed esempi

Entro il 16 ottobre occorre versare la prima rata della Tasi 2014. I comuni non spediscono i bollettini precompilati a casa.




La Tasi 2014 dovrà essere pagata in due rate, la prima entro il 16 ottobre, la seconda entro il 16 dicembre, sulla falsariga di quanto avviene per l'Imu ma con una differenza: le due rate potranno non essere di pari importo, dal momento che la legge non lo stabilisce. Si potrà anche scegliere di pagare in unica soluzione già a ottobre. I comuni, infatti, non spediscono i bollettini precompilati a casa e spetta ai singoli cittadini provvedere al calcolo. Fra gli strumenti messi a disposizione dal web per conoscere la somma da versare, è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online.

A regime, il versamento della prima rata della Tasi andrà eseguito sulla base dell'aliquota dei 12 mesi precedenti, mentre il saldo dovrà tenere conto delle delibere pubblicate dal Comune entro il 28 ottobre di ogni anno.

Come si calcola la Tasi? Prima si determina la base imponibile moltiplicando per il moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Nel dettaglio equivale a 160 per abitazioni, magazzini e autorimesse; a 140 per laboratori e locali senza fine di lucro; a 80 per uffici, banche, assicurazioni; a 65 per opifici, alberghi; a 55 per negozi e botteghe. Quindi si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal Comune. Quella massima non può superare il 2,5 per mille, ma i Comuni possono arrivare sino al 3,3 per mille a patto che con tale aumento siano finanziate detrazioni per le abitazioni principali.

Dopodiché si sottrae l'eventuale detrazione e si divide il risultato in base alle quote di proprietà. Provando a fare un esempio concreto, nel caso di prima casa e box pertinenziale, la rendita catastale dell'abitazione è pari a 800 euro, la rendita catastale del box a 100 euro, la base imponibile Tasi (945 x 160) è pari a 151.200 euro, la Tasi con aliquota allo 0,25% (151.200 x 0,25% - 200 di detrazione) a 178 euro, la Tasi con aliquota massima 0,33% (151.200 x 0,33% - 200 di detrazione) a 298,96 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il