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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma governo Renzi: fasi decisive e ora tutti sembrano scordarsi dichiarazioni e promesse

Il governo Renzi è molto indietro nella definizione delle misure sulla riforma delle pensioni che potrebbero finire nella prossima legge di stabilità.




Quale riforma della pensioni? Quali novità e ultime notizie con la prossima legge di stabilità? Saranno introdotte condizioni più flessibili per l'uscita anticipata? La definizione dell'ex finanziaria è alle porte, ma allo stato non ci sono segnali di cambiamento. Nonostante le premesse delle scorse settimane, foraggiate dai tanti interventi del ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano, la riforma delle pensioni di Renzi sembra destinata a non spiccare il volo. Fari puntati sull'emergenza lavoro.

Cosa prevede il maxi emendamento del governo al Jobs Act? La riforma dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori arriverà con i decreti. Niente reintegro nei licenziamenti economici senza giusta causa. Resta per i discriminatori e i disciplinari. Il contratto a tempo indeterminato diventa la forma privilegiata per assumere, come stabilisce l'Europa. Sono previsti sgravi contributivi per le imprese. Il governo punta a un radicale sfoltimento delle tipologie contrattuali. Saranno cancellati i contratti di collaborazione a progetto. Da ora in poi un lavoro sarà subordinato oppure autonomo.

Viene introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in base all'anzianità di servizio del lavoratore. Riguarderà i nuovi assunti e aprirà la strada ai ritocchi all'articolo 18. Gli ammortizzatori sociali saranno estesi a tutti i lavoratori indipendentemente dal tipo di azienda e dal rapporto di lavoro. Non ci sarà più la cassa integrazione per cessazione di attività. La tutela della maternità sarà estesa anche alle lavoratrici senza un contratto di lavoro standard. Le norme per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro riguarderà tutti i lavoratori.

Andranno rafforzate le politiche attive (quelle per favorire l'incrocio tra domanda e offerta) per il lavoro. Per questo verrà costituita l'Agenzia nazionale per l'occupazione. L'emendamento limita, rispetto alla precedente versione, la possibilità di demansionare il lavoratore in caso di ristrutturazione aziendale. Non sarà ridotta la retribuzione-

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il