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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità della settimana. Svolta o tutto rimane come prima. I segnali

Piani di uscita anticipata, aumento pensioni minime, interventi su baby pensioni e pensioni integrative: ma quali i reali interventi sulla riforma pensioni in nuova Legge di stabilità?




Mentre la prossima primavera si dovrebbe tenere il referendum di abrogazione della riforma pensioni Fornero, lanciato dalla Lega Nord, sta per essere presentata la nuova Legge di Stabilità che, tra le altre misure, si spera, contenga anche interventi di modifica per una nuova riforma pensioni Renzi, più flessibile di quella attuale, meno rigida nei requisiti richiesti di accesso alla pensione e con possibilità di uscita anticipata. Ma al momento si tratta ancora solo di speranze. E questa situazione di attesa senza aspettative è confermata dal silenzio delle voci autorevoli del mondo politico, dallo stesso premier Renzi, che tanto si sta battendo per il Tfr in busta paga, dal ministro dell’Economia Padoan, al ministro del Lavoro Poletti, a Cesare Damiano.

Eppure servono interventi, ed anche urgenti, prima di tutto per evitare che la legge Fornero, capace di assicurare ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021, venga del tutto cancellata; secondo per dare al governo la possibilità di intervenire con miglioramenti, necessario, nel mondo previdenziale; terzo, per approfittare di quei meccanismi che sì prevedono la possibilità di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti richiesti, ma solo a fronte di penalizzazioni, per cui non richiederebbero a Stato o Inps l’impiego di risorse ulteriori.

La situazione è piuttosto chiara: la volontà di agire c’è, visto che forze politiche e sociali, nuovo commissario Inps Treu ed anche Fmi chiedono cambiamenti; le possibilità ci sono, visti i piani a costo zero di uscita anticipata come uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi, prestito pensionistico, calcolo con sistema contributivo per tutti (già esistente e solo da prorogare comprendendo anche gli uomini), ma per qualche motivo ancora sconosciuto, tutto è bloccato.

E nulla di nuovo nemmeno sui possibili interventi che aveva anticipato Renzi solo qualche settimana fa, da revisione delle baby pensioni, a quella di pensioni integrative, pensioni di invalidità e reversibilità. Sembra che si tutto caduto nel dimenticatoio, ma ci si augura che fino alla prossima settimana qualcosa cambi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il