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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: no tasse e prelievi considerato un successo. Non intervenire è invece un errore

Rivedere la riforma pensioni Fornero per possibili vantaggi per lavoratori e spinta all’economia: quali sono e possibili novità reali




Si delineano gli interventi della prossima Legge di stabilità, dalla conferma del bonus degli 80 in busta paga, alla volontà di erogare il Tfr in busta paga, a sgravi fiscali per aziende, allo sblocco dei contratti per militari e forze dell’ordine per il 2015. Ma tutto tace sugli interventi auspicati per modificare la riforma pensioni e non è previsto alcun provvedimento per permettere ai 4mila pensionandi di Quota 96 della scuola di andare in congedo effettivo. E ci si chiede come mai non si intervenga su questioni molto importanti come queste della previdenza?

Innanzitutto chiudere la partita sui Quota 96 della scuola significherebbe, finalmente, intervenire per la prima volta in maniera concreta sulla legge Fornero, visto che il caso dei pensionandi della scuola nasce proprio da un errore della riforma entrata in vigore nel 2012, e poi mettere in atto gli interventi finora studiati e discussi, da piani di uscita anticipata, ad aumento delle pensioni o altri bonus, all’introduzione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte, potrebbe portare notevoli vantaggi.

Garantendo, infatti, la possibilità di uscita anticipata ad alcuni lavoratori, si potrebbe mettere in moto quel piano di staffetta generazionale per prepensionamenti dal un lavoro e nuove assunzioni di giovani in cerca di lavoro, dall’altro; aumentare le pensioni più basse permetterebbe invece di ‘investire’ di più nei consumi, contribuendo a dare nuova spinta all’economia.

Senza considerare, invece, che il prelievo di solidarietà sulla pensioni alte darebbe la possibilità, attraverso un minimo prelievo sugli assegni mensili più ricchi, di risparmiare, nel lungo periodo, qualche risorsa in più da riutilizzare per intervenire sempre sulle pensioni, magari permettendo l’uscita anticipata ad alcuni lavoratori, come precoci e usuranti in primis, magari sostenendo il pensionando dei Quota 96 della scuola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il