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Tasi, Imu, Tari, IUC: calcolo online, quanto, come e chi paga

Come funziona la nuova Iuc 2014 e le imposte sulla casa che comprende: come funzionano Tasi, Imu e Tari e chiarimenti su pagamenti




Si chiama Iuc, Imposta Unica Comunale, la nuova imposta introdotta nella Legge di Stabilità 2014 che comprende le imposte tributi dovuti per la casa, dall’Imu, sul patrimonio immobiliare, alla Tari, ex Tares sui rifiuti, alla Tasi sui servizi cosiddetti indivisibili comunali, che sono, per esempio, pulizia delle strade, manutenzione di verde pubblico e illuminazione, servizi anagrafe e sicurezza. La Iuc è, dunque, una Service Tax che si paga sia rispetto al possesso di un immobile sia alla sua locazione, dovuta sia dai proprietari che agli inquilini.

Se la Tari si paga sui rifiuti e devono pagarla proprietari e inquilini, si calcola sui metri quadri, in due rate, e con bollettini precompilati che ogni Comune provvederà ad inviare a casa dei contribuenti; Imu e Tasi, pur calcolandosi seguendo le stesse modalità, si pagano su immobili diversi. L’Imu si paga su seconde case, terreni, uffici, capannoni, negozi e tutti gli altri immobili diversi dall’abitazione principale e pertinenze, mentre la Tasi si paga su tutti gli immobili detti comprese, però, le prime case.

Entrambe le tasse si calcolano partendo dalla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5%, moltiplicato il risultato per il coefficiente dell’immobile, e bisogna applicare al risultato ottenuto le aliquote comunali. A stabilire le aliquote Tasi per il 2014 sono i singoli comuni. Stesso discorso per le detrazioni, che non sono obbligatorie comunque, ed eventuali esenzioni. A differenza dell’Imu, la Tasi devono pagarla sia i proprietari che gli inquilini e a questi ultimi tocca il pagamento di una quota della tassa compresa tra il 10 e il 30%.

Devono pagare obbligatoriamente la Tasi solo gli inquilini che hanno contratti di affitto superiori ai sei mesi. Chi stipula contratti per brevi periodi, tipo case di vacanze, non deve pagare nulla. La Tasi dovrà essere interamente pagata dai proprietari in questi casi. Una calcolata la tassa, si dovrà quindi procedere al pagamento che può avvenire tramite bollettini postali e tramite modello F24. Per la compilazione del modello F24 bisogna conoscere i codici tributi degli immobili sia per Imu che per Tasi.

I codici sono per la Tasi: 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati; e per l’Imu 3912 su abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale del Comune, 3914 per i terreni del Comune, 3915 per i terreni dello Stato, 3916 per le aree fabbricabili del Comune, 3917 per le aree fabbricabili dello Stato, 3918 per gli altri fabbricati del Comune, 3919 per gli altri fabbricati dello Stato.

Chi decide di versare la Tasi con modello F24, se paga importi pari o inferiori ai mille euro dovrà farlo con modello F24 online attraverso il canali tematici dell’Agenzia delle Entrate, della propria banca o delle Poste.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il