Tasi, Imu, Tari: calcolo con figli, fasce reddito Isee, anziani, comodato uso, divorziati. Detrazioni, esenzioni, agevolazioni

Ciascun comune ha provveduto in autonomia a definire aliquote e detrazioni per la Tasi 2014. Occorre verificare con attenzioni i contenuti delle delibere.

Tasi, Imu, Tari: calcolo con figli, fasc


Il conto alla rovescia per la Tasi 2014 è iniziato: entro il 16 ottobre 2014 chi possiede o detiene a qualsiasi titolo fabbricati, compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'Imu, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti, dovrà passare alla cassa. Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Sono oltre 5.000 i comuni coinvolti: tutti quelli che hanno fissato aliquote e detrazioni tra il 31 maggio e il 18 settembre.

Fra le città in cui occorrerà pagare la Tasi entro il prossimo giovedì ci sono Monza, Perugia, Milano, Roma, Pavia, Messina, Prato, Palermo, Taranto, Foggia, Bari, Padova, Catania, Agrigento, Cagliari, Ravenna, Brindisi, Carrara, Asti, Belluno, Grosseto, Ascoli Piceno. Per effettuare il calcolo della somma da pagare, quasi tutte le amministrazioni comunali hanno messo a disposizione una calcolatrice online sui rispettivi siti web. Anche noi abbiamo sviluppato un simulatore gratuitamente utilizzabile, utile anche per effettuare un confronto prima di procedere al pagamento con modello F24.

In caso di immobile locato o dato in comodato, l'occupante (il locatario o il comodatario) versa la Tasi nella misura stabilita dal Comune nel regolamento, compresa tra il 10% e il 30% dell’ammontare complessivo. Soggetto al pagamento della Tasi è anche l'ex coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Da verificare la l'applicazione di possibili aliquote differenti per le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Sul versante delle detrazioni, possono essere previste detrazioni in base al reddito Isee.

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di Marianna Quatraro pubblicato il