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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità colloqui segreti. Modifiche possono passare se Legge Lavoro subito votata

Quale legame possibile tra approvazione Jobs Act e interventi sulla riforma pensioni? Nuova trattativa probabile per approvazione modifiche previdenziali




Modificare la riforma pensioni nella prossima Legge di Stabilità ‘in cambio’ di novità sul lavoro: sembra essere questa l’ultima strada da percorrere per sperare in interventi concreti. Cosa significa? Secondo la Rostellato del M5S, si ‘lavora’ sulla proposta di uscita anticipata avanzata da Cesare Damiano, tanto che spiega “È una proposta largamente discussa in Commissione e non è per niente cattiva. Il fatto è che noi saremmo per una rivisitazione completa dell’impostazione data dalla riforma Fornero, che vorremmo abrogare in toto, partendo anzitutto dall’abbassamento dell’età pensionabile perché andare in pensione a 67-70 anni è inaccettabile. Non escludo che si stiano accordando con Damiano per un punto di incontro sul Jobs Act alla Camera, dando in cambio delle concessioni sulle pensioni”.

Ed ora che il Jobs Act ha ottenuto la fiducia ci si chiede cosa potrebbe davvero cambiare per le pensioni? Continuano ad essere richiesti interventi per garantire un’uscita anticipata dal lavoro, si continuano a chiedere aumenti delle pensioni minime o altri bonus per risollevare la condizione di vita dei pensionati italiani, la maggior parte dei quali vivono con meno di mille euro al mese, anche per contribuire al rilancio dell’economia attraverso la ripresa dei consumi.

Il ministro Poletti, che tanto si è ‘battuto’ per cambiare le pensioni, presentando proprio qualche settimana fa un’ultima proposta per cancellare le penalizzazioni per chi decide di uscire prima dei 62 anni, almeno fino al 2017, dopo l’approvazione dell’ultima salvaguardia per gli esodati solo qualche giorno fa, spiega come cambierà il lavoro in Italia ma non fa riferimenti ancora ad interventi per una riforma pensioni Renzi.

Sul Jobcs Act il ministro del Lavoro ha detto: “Il risultato della fiducia al Senato? Buono. La discussione ha consentito a chi aveva elementi di dissenso, ad esempio sull’articolo 18, di valutare che magari per un cosa che non gli stava bene ce ne erano altre sei che apprezzava. Il nostro obiettivo è approvare la legge entro novembre, poi a inizio 2015 vareremo i decreti delegati. Abbiamo già preparato molti materiali, ma servirà qualche settimana in più perché il lavoro è molto complesso e bisogna fare le cose per bene”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il