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Pensioni anzianaità e vecchiaia riforma Governo renzi: novità Legge Stabilità. Tra scenari si delineano

Cosa aspettarsi per nuova riforma pensioni Renzi con presentazione nuova Legge di Stabilità? I possibili scenari e ipotesi di intervento




Nessun intervento, neanche l’introduzione di quel contributo di solidarietà sulle pensioni più alte che avrebbe permesso di accumulare nuove risorse da riutilizzare nello stesso mondo della previdenza magari per permettere l’uscita anticipata a particolari categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, ma non c’è da stupirsi, visto che il ministro dell’Economia Padoan aveva già spiegato tempo fa che avrebbe voluto mantenere la riforma pensioni Fornero così com’è.

Ma anche possibili interventi con quei sistemi di uscita anticipata a costo zero di cui si discute da tanto o semplicemente modifiche con la proroga di un sistema già esistente quale l’opzione contributivo donna che però diventerebbe un sistema di uscita anticipata per tutti, uomini e donne.

Sono questi i tre possibili scenari che, a pochi giorni dalla presentazione della nuova Legge di Stabilità, si stanno delineando. Al momento quello più probabile è che non si intervenga affatto. Nonostante, infatti, le tante promesse e le necessità più volte dichiarate e ribadite da tutti di intervento sull’attuale riforma pensioni, in questi ultimi giorni tutto tace. Nulla in merito da premier Renzi, ministro Padoan e Poletti, nulla da Cesare Damiano e sembrano pertanto affievolirsi le speranze di quanti speravano in una riforma pensioni Renzi che fosse meno rigida delle legge attuale.

Obiettivo: rendere più flessibile il pensionamento con uscite anticipate per tutti, ma a fronte di penalizzazioni, in modo da non incidere sui conti pubblici. E proprio a questo scopo sono state presentate proposte come prestito pensionistico, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi, e il già citato sistema contributivo, tutte a costo zero. Ma nemmeno questo probabilmente servirà, eppure si tratta di meccanismi che oltre a non pesare sui conti porterebbero anche vantaggi, soprattutto in termini occupazionali considerando che, dando la possibilità di andare in pensione prima, si potrebbero avere posti di lavoro nuovi per nuove assunzioni di giovani disoccupati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il