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Tasi, Imu, Tari, IUC: chi deve pagare, come e quando. Calcolo, come funziona

Cos’è la Iuc, cosa comprende e come funziona: calcolo e pagamento Tasi Imu e Tari. Deliberate nuove aliquote e pagamento con bollettini postali ed F24




Manca solo qualche giorno al primo pagamento Tasi 2014 nei Comuni che non hanno versato l'acconto lo scorso giugno, ma tra tanti c'è ancora molta confusione sulle nuove imposte sulla casa e sul loro funzionamento. Iniziamo col dire che sono le tre tasse sulla casa che si pagano quest'anno e sono la 'classica' Imu, la nuova Tari, che in realtà è tassa ben nota visto che è quella sui rifiuti, e la nuova Tasi. Questa l'unica vera novità perchè si tratta di un un'imposta istituita per finanziare i cosiddetti servizi indivisibili comunali come anagrafe, sicurezza, manutenzione verde pubblico e strade, ecc.

Tutte e tre queste tasse compongono la Iuc, Imposta Unica Comunale. Partendo dalla Tari sui rifiuti, si paga in due rate, si calcola sui metri quadri e ogni Comune provvede ad inviare ai propri cittadini i bollettini precompilati. Passando all’Imu, non cambia nulla rispetto allo scorso anno: si paga sempre in due rate, acconto e saldo, fissati sempre 16 giugno e 16 dicembre, e si calcola su tutti gli immobili ad eccezione di abitazioni principali e pertinenze. Pagano l’Imu esclusivamente i proprietari.

E infine la nuova Tasi: la novità vera è che si paga su tutti gli immobili, comprese le prime case e relative pertinenze, e devono pagarla tutti, sia proprietari che inquilini. Il calcolo della nuova tassa sui servizi indivisibili segue le modalità del calcolo Imu, partendo dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, si moltiplica il risultato per il coefficiente dell’immobile, e si applicano le aliquote comunali. Ogni Comune ha infatti facoltà di stabilire le proprie aliquote in autonomia nei limiti di quanto previsto, ed eventuali detrazioni ed esenzioni. Imu e Tasi si possono calcolare rivolgendosi a professionisti abilitati ma anche tramite simulatori online.
 
E una volta effettuato il calcolo, una percentuale, compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto deliberato dal proprio comune, deve essere pagata dagli inquilini. Si paga, sia nel caso di Imu che di Tasi, sia con bollettino postale che con modello F24. Per procedere alla compilazione bisogna conoscere i codici tributi di ogni immobile che per la Tasi sono 3958 per abitazione principale e relative pertinenze, 3959 per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale, 3960 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili, 3961 per i servizi indivisibili per altri fabbricati, e per l’Imu 3912 su abitazione principale e relative pertinenze, 3913 per fabbricati rurali ad uso strumentale del Comune, 3914 per i terreni del Comune, 3915 per i terreni dello Stato, 3916 per le aree fabbricabili del Comune, 3917 per le aree fabbricabili dello Stato, 3918 per gli altri fabbricati del Comune, 3919 per gli altri fabbricati dello Stato.

Ricordiamo che dal primo ottobre, chi sceglie di pagare con modello F24 bisogna le cifre pari o superiori ai mille euro dovranno essere versate esclusivamente con l’F24 online attraverso il canali tematici dell’Agenzia delle Entrate, delle Poste o della propria banca.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il