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Tasi, Imu, Tari: Roma, Cagliari, Palermo, Catania e altre città. Regolamento, calcolo F24 detrazioni, esenzioni, codici tributo

La tassa sui servizi indivisibili va pagata entro il prossimo giovedì. In alcuni casi la Tasi 2014 sarà più cara rispetto all'Imu 2012.




L'appuntamento con la Tasi 2014: l'imposta sui servizi indivisibili va pagata entro il 16 ottobre nei 5.220 comuni che hanno fissato l'aliquota dopo il 31 maggio e prima del 18 settembre, fra cui Roma, Cagliari, Palermo, Catania. In tutti i casi per effettuare i calcolo della somma da pagare è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online gratis.

A Roma, aliquota è pari al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze non soggette a Imu (immobili non classificati nelle categorie catastali A1, A8, A9), per unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali; per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Per quanto riguarda le detrazioni, sono pari a 110 euro nel caso di rendita catastale fino a 450 euro, di 60 euro per rendita da 451 a 650 euro, di 30 euro per rendita da 651 a 1.500 euro. I codici tributo da utilizzare sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati.

A Cagliari aliquota al 2,8 per mille per immobili con rendita fino a 1.250 euro e al 3,3 per mille al di sopra dei 1.251 euro. Fino a 300 euro di rendita catastale detrazione di 100 euro più 40 euro per ogni figlio minore di 26 anni; da 301 a 850 euro di rendita catastale detrazione di 93 euro più 40 euro ogni figlio minore di 26 anni; da 851 a 1.250 euro 93 euro più 25 euro per ogni figlio minore di 26 anni; nessuna detrazione per una rendita catastale da 1.251 euro.

A Palermo aliquota al 2,89 per mille. Per una rendita catastale fino a 300 euro la detrazione ammonta a 100 euro; da 301 a 400 a 50 euro, a cui vanno aggiunti 20 euro per ogni figlio minore di 18 anni e disabile a prescindere dall'età. A Verona aliquota al 2,5 per mille. Per una rendita catastale fino a 350 euro detrazione di 200 euro; da 351 a 600 euro di 100 euro; da 601 a 750 euro di 50 euro. Per una rendita da 751 euro in su non è prevista alcuna detrazione. A Catania l'aliquota è al 3,3 per mille, ma è prevista l'esenzione per le abitazioni di categorie A4, A5 e A6. Detrazione fissa di 50 euro per abitazioni di tipo A2 e A3.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il