BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi, Imu, Tari: proprietari e inquilini. Chi deve pagare casa in affitto. Calcolo, quando e come F24 compilazione pagamento

Ultimi giorni per il calcolo della Tasi che va in scadenza giovedì 16 ottobre 2014. Il pagamento grava su proprietari e inquilini.




Una delle principali differenze fra Imu e Tasi è il coinvolgimento nel pagamento, nel caso della seconda imposta, degli inquilini per una percentuale variabile fra il 10 e il 30%. Il presupposto della Tasi è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l'abitazione principale come definita ai fini Imu ovvero quella dove si ha la residenza anagrafica e si dimora abitualmente; aree edificabili. Non conta l'uso e sono espressamente esclusi i terreni agricoli. In caso di più comproprietari, la tassa va pagata congiuntamente.

Come si calcola la Tasi che va in scadenza giovedì 16 ottobre 2014? I passaggi da seguire sono diversi: la rendita catastale dell'immobile deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente pari a 160 per case e abitazioni, a 80 per gli uffici, a 55 per i negozi, a 65 per gli immobili strutturali. Il risultato va poi moltiplicato per le le aliquote stabilite dai singoli Comuni e alla somma conclusiva vanno poi sottratte eventuali detrazioni. Per semplificare la vita, evitare di commettere errori o per consentire un confronto rispetto alle operazioni manuali, abbiamo messo a a disposizione in questa pagina un simulatore online.

L'acconto Tasi 2014 si paga anche a Oristano, Varese, Cesena, Padova, Vercelli, Chieti, Palermo, Verona, Como, Pavia, Viterbo, Cosenza, Perugia, Cuneo, Pescara, Enna, Pisa, Fermo, Potenza, Firenze, Prato. A Milano l'aliquota è al 2,5 per mille e il sistema delle riduzioni prevede per una rendita catastale fino a 300 euro una detrazione di 115 euro a prescindere dal reddito. A salire è legata al reddito Irpef di 21.000 euro: 112 euro per rendite fino a 350 euro; 99 euro tra i 351 e i 400 euro; 87 euro da 401 e 450 euro; 74 euro da 451 a 500 euro; 61 euro da 501 a 550 euro; 49 euro da 551 a 600 euro; 24 euro da 601 a 700 euro. Le detrazioni sono maggiorate di 20 euro fino a un massimo di 60 euro per ogni figlio minore di 26 anni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il