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Legge Stabilità Governo Renzi: novità e misure pensioni, riforma lavoro, tasse, tagli, TFR busta paga, sblocco contratti

Tra due giorni presentazione nuova Legge di Stabilità: misure confermate e smentite e controversie e confusione su questione pensioni




Sarà presentata il 15 ottobre in Parlamento la nuova Legge di Stabilità 2015 che dovrà poi essere approvata da Camera e Senato per entrare ufficialmente in vigore. Il premier Renzi ha anticipato che la Legge di Stabilità 2015 conterrà una manovra finanziaria da 23-24 miliardi di euro circa e interventi che toccano diversi ambiti. Tra le misure annunciate, dovrebbero rientrare nella nuova Legge di Stabilità 7 miliardi andranno per la stabilizzazione del bonus Irpef da 80 euro; un miliardo per lo sblocco degli stipendi delle forze dell’ordine a partire da gennaio 2015; proroga degli ecobonus al 65% anche per il 2015; finanziamento di nuovi ammortizzatori sociali per 1,5 miliardi; allentamento del patto di stabilità interno per gli enti locali; tagli tasse per imprese e famiglie, stabilizzazione dei precari della scuola per 1,5 miliardi; e novità sull’erogazione del Tfr.

Il premier Renzi vorrebbe che questa misura arrivasse dal prossimo anno, e prevederebbe l’erogazione del 50% del tfr in busta paga, cosa che dipenderebbe dal lavoratore, quindi su base facoltativa e volontaria. Significa che deve essere il lavoratore a decidere se riceverlo o meno. Smentito, invece, l’aumento dell’Iva a partire dal 2015.

Controverso, invece, il capitolo pensioni: partendo dai Quota 96, dopo l’annuncio del ministro Giannini che ha chiaramente detto di non aspettarsi nulla dalla nuova Legge di Stabilità, sembra aprirsi in realtà uno spiraglio per la soluzione della questione dei 4mila pensionandi della scuola in attesa della pensione pur avendo maturato i requisiti per lasciare il lavoro quasi tre anni fa.

E confusa è anche la questione su modifiche alla riforma pensioni che, però, se dovessero arrivare, difficilmente riguarderebbero l’abbassamento dell’età pensionabile, ma sarebbe più facile, viste le nuove risorse reperite, aumentare le pensioni più basse nonché gli assegni sociali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il