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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma: oggi consiglio dei Ministri Legge Stabilità e in Parlamento nuove audizioni DEF

Nuove audizioni su eventuali interventi per modificare l’attuale riforma pensioni. Possibilità in discussioni e interventi concreti da aspettarsi




Oggi, lunedì 13 ottobre, saranno in audizione in Commissioni Bilancio di Camera e Senato i rappresentanti della Banca d'Italia, dell'Istat, della Corte dei Conti e il presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio sul Def per discutere di eventuali interventi necessari sulla riforma pensioni e proprio da queste consultazioni potrebbero arrivare nuove indicazioni sulla Legge di Stabilità e gli eventuali cambiamenti da apportare per la previdenza.

Mentre in molti auspicano maggiore flessibilità, con l’approvazione di uno di quei meccanismi di uscita anticipata, a costo zero, che prevederebbe possibilità di prepensionamento a quei lavoratori, soprattutto precoci e usuranti, per cui risulta pesante rimanere a lavoro fino alla maturazione degli attuali requisiti, organizzazioni mondiali e alcune forze politiche puntano invece su interventi volti alla riduzione della spesa pensionistica e ad aumentare le pensioni più basse.

Quest’ultimo intervento servirebbe anche a rilanciare i consumi. La maggior parte dei pensionati italiani vive, infatti, con meno di mille euro al mese, il che significa tirare decisamente troppo la cinghia per vivere, Un aumento dei loro assegni mensili, seppur minimo, come fatto in Francia (che ha concesso un aumento di 40 euro a coloro che percepiscono fino al 1.200 euro), permetterebbe di spendere di più per la spesa, contribuendo dunque a rimettere in moto l’economia.

Tornando, invece, a modifiche flessibile, sono tanti coloro d’accordo sul concedere la possibilità di uscita anticipata a fronte, però di penalizzazioni. Ne sono sempre stati d’accordo ministro Poletti e Cesare Damiano, così come l’ex commissario straordinario Inps Vittorio Conti.

Conti, oggi sostituito da Tizianno Treu, aveva chiesto un’anticipata e flessibile, una pensione basta sul calcolo dei contributi che vada oltre l'età anagrafica, perché “Con le varie riforme abbiamo innalzato l'età lavorativa ed è stato un successo dal punto di vista della sostenibilità finanziaria; ora si tratta di rendere il sistema più flessibile, perché non tutti i lavoratori sono uguali. Ad esempio un minatore non può lavorare fino a 80 anni. In base alla contribuzione raggiunta si può decidere se andare avanti o meno”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il