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Pensioni precoci e usuranti riforma Governo Renzi: novità Legge Stabilità oggi mercoledì 15 Ottobre ancora realizzabili davvero

Aumenti delle pensioni più basse, aumenti degli assegni sociali, no tax euro fino a 13mila euro: quali interventi pensioni in nuova Legge di Stabilità? E l’uscita antcipata?




Sarà presentata mercoledì 15 ottobre la nuova Legge di Stabilità e solo fra due giorni si conosceranno gli interventi che il governo ha intenzione di mettere in atto, dal Tfr in busta paga, a nuovi tagli tasse per imprese e famiglie a conferme del bonus degli 80 euro e degli eco bonus per i lavori di efficienza energetica. Nessuna novità e soluzione prevista per i pensionandi di Quota 96 della scuola così come appare piuttosto confuso anche il quadro pensioni. L’idea, da sempre, era quella di intervenire con modifiche sull’attuale riforma pensioni, in realtà non si capisce ancora quali siano le reali intenzioni di intervento.

Si è sempre parlato di modificare l’attuale legge Fornero con sistemi di uscita anticipata per lavoratori che, penalizzati fortemente dalle nuove norme, avessero voluto andare via prima dal lavoro, ma oggi la novità tocca proprio la probabile impossibilità di vedere realizzati questi cambiamenti. E la conferma arriva dal silenzio di premier Renzi e ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario ad un abbassamento dell’età pensionabile, che hanno fatto riferimento per lo più ad interventi sulle pensioni con aumenti delle pensioni più basse, aumenti degli assegni sociali, o pensando ad una no tax euro fino a 13mila euro.

Dopo l’approvazione della sesta salvaguardia per gli esodati, si pensava che le nuove risorse reperite, da Def e spostamento di pareggio di bilancio al 2017, potessero essere utilizzate per la previdenza, ma probabilmente verranno impiegate per gli ammortizzatori sociali, mentre sul fronte delle uscite anticipate, sembra che la soluzione migliore sia quella proposta da Cesare Damiano, vale a dire pensionamento a 62 anni con 35 anni di contribuzione e penalizzazioni del 2% sull’assegno pensionistico finale per ogni anno di anticipo rispetto al maturamento dei requisiti richiesti attualmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il